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Premio ai vigili del bus-galera per clandestini, Italia dei Diritti indignata


Premio ai vigili del bus-galera per clandestini, Italia dei Diritti indignata
21/11/2009, 09:11


MILANO - "E' incredibile come il consiglio comunale abbia deciso di conferire tale premio a quei vigili che, fino a un mese fa, rinchiudevano i presunti clandestini sui bus ribattezzati 'della vergogna' in attesa dell'identificazione". Questo il commento di Maruska Piredda, vice responsabile per la Lombardia dell'Italia dei Diritti, alla notizia della prossima consegna del riconoscimento al "Nucleo di tutela trasporto pubblico", nato nel 2000, e specializzato nel garantire la sicurezza sui mezzi Atm.

"Di fronte ad atti di intolleranza come quelli accaduti a Milano, dove gli immigrati trovati senza biglietto venivano rinchiusi per ore sui mezzi blindati, non c'è niente e nessuno da premiare. In questo modo - continua l'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro - viene trasmesso alla popolazione un messaggio negativo, che alimenta l'intolleranza e giustifica la violenza. E' aberrante che ciò accada in una società che vuole definirsi civile".

La decisione in merito all'Ambrogino ha suscitato numerose polemiche anche perché approvata solo dai partiti di centrodestra. Il Nucleo di tutela al trasporto pubblico, che controlla i mezzi adibiti alla mobilità, faceva scendere dai tram gli immigrati senza biglietto, rinchiudendoli per ore su mezzi blindati davanti agli occhi curiosi dei passanti.

Sulla questione è intervenuto anche il vice responsabile per l'immigrazione del movimento, Antonino Lo Verde: "Il premio è vergognoso quanto lo era quell'autobus. Alla luce di ciò non capisco il senso del dietrofront del sindaco Moratti che un mese fa aveva rinunciato a usare i bus blindati nella 'caccia al clandestino'". C'è dunque stupore per una decisione che stona radicalmente con il provvedimento che, senza annunci pubblici, ha negato l'uso degli stessi bus blindati. "E' un profondo passo indietro che la città di Milano compie - conclude l'esponente dell'Italia dei Diritti - una decisione che ci indigna profondamente e che ci lascia basiti nel riscontrare come si stia premiando chi ha portato a termine il proprio lavoro calpestando la dignità degli immigrati".

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di Redazione
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