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L'associazione fondata dal giornalista Enzo Musella

Presentata la Onlus ''Padre Antonio Caruso''

Tamburro illustra i dati allarmanti sulla soglia di povertà

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Presentata la Onlus ''Padre Antonio Caruso''
28/12/2010, 17:12

NAPOLI - E’ stata presentata all’ordine dei giornalisti della Campania l’associazione “Padre Antonio Caruso Onlus”, fondata da Enzo Musella in memoria del gesuita teologo, scrittore e giornalista. L'obiettivo principale dell'organizzazione e' la promozione della cultura in ogni ambito sociale ed in modo particolare quella rivolta alla persona che si adopera per la solidarieta'. I piu' deboli, saranno loro i destinatari delle attivita'. Non a caso e' gia' attivo lo sportello che eroga alimenti alle famiglie bisognose.
Alla conferenza stampa hanno presenziato, insieme ad Enzo Musella, i presidenti di Ordine e Sindacato Ottavio Lucarelli ed Enzo Colimoro, i responsabili del Banco Opere di Carita', Giuseppe e Luigi Tamburro. Quest'ultimo ha presentato in anteprima dati allarmanti che indicano un progressivo ed inarrestabile aumento della soglia di poverta' in Campania.


Ecco come Enzo Musella parla della sua associazione:
"L'obiettivo madre della associazione è di promuovere la cultura in ogni ambito sociale ed in modo particolare quella rivolta alla persona nell'ambito della solidarietà. Tra gli impegni prioritari abbiamo creato lo sportello della solidarietà attraverso l'erogazione di alimenti alle famiglie bisognose e ciò per promuovere una cultura della famiglia e dell'accoglienza sociale. Insomma un aiuto concreto, pratico a chi è in difficoltà economiche, di salute, morali, e sociali. All'organizzazione hanno aderito: lo scrittore Marcello D'Orta, Maria Rosaria Rondinella, medico dirigente del 118 della Campania; persone comuni, disoccupati, come Francesco Mollo, Gennaro Pierno, Roberto Simeone, autotrasportatore; o donne, come Valentina Guarino, commercialista; Anna Trieste, giornalista; Mariano Rotondo, giornalista; Mario Pepe, giornalista ed editorialista, e tanti altri; ma ognuno portatore della propria carica umana che contribuisce a rendere l'"Associazione Padre Antonio Caruso" una presenza nel tessuto sociale quale sentinella di un impegno basato sulla giustizia e sull'accoglienza. Tutti insieme abbiamo messo in campo e da subito azioni concrete per rispondere alle esigenze della povera gente, siglando un accordo con il Banco delle Opere di Carità che già dal prossimo gennaio garantirà ogni mese alimenti di prima necessità ad oltre 50 famiglie bisognose. Sia il Presidente del Banco delle Opere di Carità, il Diacono Luigi Tamburro, che l'avv. Giuseppe Tamburro, responsabile eventi ed approvvigionamenti del Banco, parteciperanno alla conferenza stampa. Il Presidente Tamburro durante il convegno presenterà in anteprima dati allarmanti che indicano un progressivo ed inarrestabile aumento della soglia di povertà in Campania. "Si tratta di una situazione senza precedenti - afferma Luigi Tamburro - le richieste di aiuto che ci giungono da ogni angolo della Campania sono aumentate a dismisura. La soglia di povertà è talmente aumentata - aggiunge il Diacono - che la fascia medio borghese è quasi del tutto scomparsa". Il Presidente del Banco delle Opere di Carità interverrà durante la conferenza stampa per illustrare ai colleghi presenti il report 2010 sull'aumento della povertà in Campania.
Ma ritorniamo all'associazione. Perché dedicare un'associazione ad un gesuita, a Padre Antonio Caruso.
Perché Padre Antonio è e rimarrà emblema di saggezza e sapienza e di amore per i poveri, gli ammalati e le anime perse alle quali si è dedicato durante il suo sacerdozio durato oltre 75 anni. Padre Caruso, muore lo scorso 27 agosto a 91 anni.
Padre Antonio ha vissuto una vita intensa, fondata sopratutto sulla pratica degli esercizi spirituali di cui era maestro. Dal 1982 al 2007 ha lavorato nella Segreteria di Stato Vaticana, è stato a contatto con tre Papi e per due dei quali ha scritto i consueti discorsi domenicali. Scrittore unico a se stesso, passa alla storia come l'unico che nel 1977 ha pubblicato la traduzione in versione italiana delle opere di F.M. Aurelio Cassiodoro. Con oltre 40 volumi pubblicati e centinaia di migliaia di articoli scritti Padre Antonio ha descritto con libertà uno spaccato della vita italiana degli ultimi 60 anni.
Un carisma di un uomo libero, di fede, di cultura, di umanità che non può finire e da qui la scelta di continuare nel solco che lui ha segnato con un'associazione che porta il suo nome, per far brillare ancora una presenza che possa illuminare la gente di oggi e di domani ai valori che hanno ispirato questo uomo, piccolo di statura, ma grande di cuore.
"Tra Grandezza e squallori" è stata la sua ultima opera letteraria nella quale ha descritto la grandezza della Chiesa e lo squallore di alcuni dei suoi figli.
A voi cari colleghi chiediamo aiuto, collaborazione, scrivete di chi soffre, aiutateci ad aiutare il prossimo nostro. Non chiediamo nulla per noi, la nostra supplica va diritto ai vostri cuori, affinché sui nostri giornali, nei telegiornali, nelle radio, sul web, ciascuno di voi scriva una sola parola per aiutare coloro che sono ammalati di solitudine, afflitti da malattie rare e disperatamente poveri. Questo è un grido forte che parte all'unisono da migliaia di uomini, donne e bambini che non hanno più voce, gli invisibili del terzo millennio, condannati in una corsia di ospedale sporco, senza una centesimo in tasca, sperando in una carezza, o piangendo da soli. Aiutateci, e che Dio vi benedica."

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di Nico Falco
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