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Presidio No Discarica Divino Amore: Falcognana, il grande imbroglio


Presidio No Discarica Divino Amore: Falcognana, il grande imbroglio
30/09/2013, 15:49

ROMA - "Le dichiarazioni del governatore del Lazio sono a dir poco oscene. E' inammissibile che Zingaretti tratti con tale superficialità situazioni che afflligono persone malate di cancro per gli effetti, come documentano gli studi, devastanti che le discariche provocano sulla salute dei cittadini". E' quanto dichiara il Presidio No discarica Divino Amore.
"Quanto ai tappi di champagne, evidentemente o non è ben informato o non sa far di conto. Il Presidio ricorda, infatti, al governatore che la non apertura della discarica di Falcognana costerebbe da un massimo di 12.000 € al giorno nella peggiore delle ipotesi ad un minimo di 2.400 nella migliore. Si pronunci il governatore del Lazio se non ritiene questi costi assolutamente sopprtabili pur di tutelare, come il dettato costituzionale impone (articolo 32), il diritto fondamentale alla salute?. E' fin troppo evidente che dietro tutto questo accanimento su Falcognana ci sono degli accordi per la spartizione del mercato dei rifiuti che il Presidio denuncia da giorni.
La Ecofer - continua il Presidio - che si è sempre dichiarata non interessata ad accogliere i rifiuti di Roma. In verità, aveva già preso in considerazione a inizio estate 2013 questa succosa possibilità economica. In un documento inviato dalla Ecofer alla Regione Lazio si evince chiaramente la difficoltà dell'azienda a riempire gli invasi di fluff , a causa "di una forte flessione nel mercato dell'automobile", motivo per cui la società proponeva di ampliare l'elenco dei codici CER e l'autorizzazione al conferimento in discarica di rifiuti speciali provenienti dalle diverse realtà produttive regionali, con un quantitativo massimo pari a 150mila tonnellate. Quantità, che nella relazione integrativa Sottile sarebbe soggetta ad ulteriore aumento
Quanto all'UE, proprio questo oggi - fa sapere il presidio - è stato presentato un apprfondito esposto al commissario europeo per valutare eventuali violazione del diritto UE in materia. Sono a questo propostito incomprensibili le letture dei media e del deputato del pd Marco Miccoli, che hanno parlato di via libera UE a Falcognana. Ricordiamo per tutti loro che il commissario Ue all'ambiente Janes Potocnick ha solo affermato che su Falcognana si continuerà a monitorare la situazione e comunque per l'Europa il problema rimane il tipo di trattamento che i rifiuti subiscono prima di essere sversarti in discarica. Quindi, le deduzioni emerse sono da considerarsi del tutto soggettive e prive di ogni fondamento".
Il Presidio, infine, censura come offensive le dichiarazioni del deputato Miccoli che ritene Brunetta l'unico abitante della zona, visto che invita lo stesso a rassegnarsi. Sbaglia di grosso Miccoli perché qui la gente, cittadini romani, non solo non si rassegneranno, ma presto o tardi verranno a chiedere il conto per queste sue insopportabili e continue prese di posizione. "La faccia finita perché - conclude il Presidio - i politicanti asserviti al proprio capobastone sono da voltastomaco."

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di Redazione
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