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Presidio Trasportatori Atena Lucana: “ Nessuno sciopero selvaggio”


Presidio Trasportatori Atena Lucana: “ Nessuno sciopero selvaggio”
26/01/2012, 11:01

Presenti al presidio di Atena Scalo circa 30 aziende del Vallo di Diano, 6 aziende della Sicilia, 8 aziende della Calabria, 2 aziende della Puglia e 3 aziende della Basilicata con almeno 100 automezzi in sosta.
Sono trascorsi oramai 4 giorni dall’inizio del blocco ma nessuna autorità competente si è fatta sentire, le richieste sono poche e semplici, “pare che il presidio sia troppo composto, tutti pacifici i camionisti presenti, nessun intralcio al traffico”, nonostante ciò che si dice la manifestazione prosegue a spese dei camionisti e dei padroncini, le auto e chi vuole circolare è lasciato libero. Ma non se ne po’ più il gasolio ha avuto un rincaro di 40/50 centesimi a litro, le tariffe autostradali in continuo aumento, le assicurazioni ha quasi raddoppiato le tariffe. Nonostante tutto questo il prezzo del trasporto per chilometro è rimasto invariato poco o nulla ha fatto il governo a sostegno del settore.
Il 50% delle aziende presenti al presidio non rientrano negli accordi sindacali presi con il governo, in quanto operano con mezzi che non superano le 7,5 tonnellate, inoltre sono presenti anche molti titolari di azienda che non svolgono trasporti in conto terzi. Quindi nulla è stato fatto per queste aziende e per i loro dipendenti. E’ importante sottolineare che tra i manifestanti sono presenti iscritti a tutte le sigle sindacali, i quali dichiarano di non sentirsi rappresentati.
Per ora è chiaro che lo sciopero resta in atto fino a venerdì 27 e che le uniche richieste fatte in modo semplice e corretto rimangono inascoltate in quanto ne autorità ne politici hanno aperto un tavolo di concertazione con i presidi presenti nel territorio, anche e solo per una coesione sociale.
Siamo speranzosi che le nostre lamentele non rimangono inascoltate e arrivino ai palazzi della politica.

Nessuno li ascolta e chi li rappresenta dice cose diverse dalle loro esigenze, la stampa ne parla poco e solo dei pochi eventi che vanno condannati, ma delle vere problematiche e delle richieste dei piccoli trasportatori dei “padroncini” e dei camionisti nessuno ne parla, credo che sia il momento di aiutare una categoria così importante, che passa sempre nell’indifferenza e che con soli 4 giorni di protesta sta paralizzando l’Italia … Come mai nessuno ne vuol parlare? E pure ai presidi sono numerosi i camionisti, come mai non si da importanza ad un evento sociale cosi importante? Certo è che a sentirli da vicino sembra che viviamo in Africa con la sola targhettina dell’Europa, e che siamo discriminati da tutti. Così Francesco Bellomo  Consigliere Comunale  Atena Lucana

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di Redazione
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