Cronaca / Nera

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L'uomo, latitante dal 2008, viveva in un bunker a Scampia

Preso Bastone, manager dello spaccio degli Scissionisti


Preso Bastone, manager dello spaccio degli Scissionisti
24/08/2009, 20:08

Giuseppe Bastone era sparito dalla circolazione dalla fine del 2008, sottraendosi ad un mandato di cattura e dandosi alla latitanza ed entrando nell’elenco dei cento latitanti più pericolosi d’Italia. Per quasi un anno, con tutte le probabilità, non si è  spostato dal quartiere da dove gestiva gli affari degli Scissionisti, il clan di Raffaele Amato, detenuto, e di Cesare Pagano, latitante. ‘Manager' della droga, secondo gli inquirenti è sempre stato a Scampia, continuando a organizzare  la compravendita degli stupefacenti e le piazze di spaccio dell’area Nord. I carabinieri lo hanno sorpreso al termine di intense attività investigative in un bunker ricavato in uno stabile di via Labriola, lotto G, proprio sotto l’appartamento in cui vivevano i suoi familiari. Alla ‘cella dorata’ di Bastone si accedeva tramite una botola ed una porta d’acciaio, mentre la via di fuga era costituita da un cunicolo strettissimo, sufficiente per procedervi carponi, su uno skateboard, e lungo circa 200 metri, che sboccava in aperta campagna. Il bunker e la via di fuga erano costellati di microtelecamere, necessarie per avvertire il 28enne di un improvviso controllo. Forse sono stati proprio gli occhi elettronici a fargli capire, stamattina, che non aveva ormai scampo: l’intero stabile era stato circondato da una cinquantina di carabinieri, lo avevano trovato e stavano andando a prenderlo. A suo carico, due ordinanze di custodia cautelare: le accuse sono traffico internazionale di droga e associazione per delinquere di stampo mafioso.
Nel bunker, nove metri quadrati, gli investigatori hanno trovato pochi mobili, un frigorifero, una tv e tanti dvd, quasi tutti su storie di criminalità organizzata, come “Il Padrino” e “Gomorra”. Alle strette, Bastone, che non era neanche armato, non ha opposto resistenza. Secondo gli investigatori della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea il ventottenne gestiva le piazze di spaccio dell’area a Nord di Napoli, una delle più importanti sotto il controllo del clan dei cosiddetti Scissionisti. Era in contatto con un cartello sudamericano che faceva arrivare la droga in Spagna, mentre la camorra si occupava di spostarla a Scampia. Il fratello di Giuseppe, Antonio, fu arrestato lo scorso 26 maggio per traffico di droga, anche lui considerato tra i cento latitanti più pericolosi d’Italia. Un altro fratello, Ciro, è stato arrestato lo scorso 2 luglio; per gli inquirenti anche lui apparteneva al clan degli Scissionisti del clan Di Lauro, fu sorpreso insieme ad un complice in possesso di diversi quantitativi di droga.
Il ministro della Difesa ha espresso grande soddisfazione per l’arresto, che costituisce l’ennesimo colpo ad uno dei clan più potenti della malavita organizzata campana. In un telegramma inviato al generale Leonardo Gallitelli, Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Ignazio La Russa ha espresso il suo “vivissimo compiacimento, che la prego di estendere a tutto il personale che ha preso parte all’operazione dando l’ennesima prova di grande professionalità e dedizione al servizio”. Complimenti per il generale Gallitelli e per i suoi uomini sono arrivati anche dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni, tramite una telefonata.
Il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, in una nota ha parlato di “un altro duro colpo che lo Stato ha inferto contro la camorra in uno dei quartieri più difficili di Napoli. Si tratta, - ha continuato il governatore, - di un importante risultato reso possibile grazie all’impegno e alla professionalità delle forze dell’ordine e della magistratura a cui va tutto il nostro apprezzamento e il nostro sostegno”.
Il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, si è vivamente congratulata per la cattura di Giuseppe Bastone. “Prosegue con ritmo serrato, - ha dichiarato, - l’azione tesa a minare la rete di criminalità diffusa in alcune aree cittadine e per questo esprimiamo ai carabinieri ed alle forze dell’ordine la nostra viva gratitudine per questa importante operazione e per la lotta che conducono ogni giorno contro la criminalità organizzata”.

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di Nico Falco
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