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l'omicidia:"L'avevo scambiato per un cinghiale"

Prete ucciso ad Altamura, si costituisce il cacciatore-assassino


Prete ucciso ad Altamura, si costituisce il cacciatore-assassino
23/08/2010, 18:08

BARI - L'uomo che ha ucciso don Francesco Cassol adesso ha un nome ed un'identità precisa. Grazie ad un celere ed efficiente lavoro, infatti, i Carabinieri della Compagnia di Altamura e quelli del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Bari guidati  dal sostituto procuratore della Repubblica del Tribunale di Bari, Manfredi Dini Ciacci, sono riusciti in brevissimo tempo a restringere il cerchio dei potenziali responsabili dell'omicidio; a quanto sembra colposo.
A pochi metri dal corpo senza vita di don Cassol, infatti, gli inquirenti avevano rinvenuto un proiettile calibro 30.06; tipico delle carabine utilizzate da cacciatori e bracconieri. Dopo aver interrogato i possessori del fucile adatto a sparare quel tipo di munizioni, i carabinieri hanno così ascoltato anche la testimonianza di Converso Ardino Giovanni, 51enne originario di Altamura.
L'uomo, dopo le prime dichiarazioni che negavano ogni responsabilità con l'accaduto, è stato rilasciato per mancanza di prove. Resosi però conto che ben presto le autorità sarebbero riasalite a lui, il cacciatore ha deciso di ripresentarsi dai carabinieri e di confessare tutto. Dal racconto del 51enne, così, si è compreso che le prime intuizioni delle autorità erano giuste.
L'uomo ha difatti ammesso di essersi recato in località "Pulo" verso la mezzanotte di ieri per una battuta di caccia al cinghiale. Arrivato a poche decine di metri dal luogo nel quale il prelato ed i suoi "goumiers" avevo deciso di trovare riposo, il cacciatore ha scambiato la vittima avvolta nel sacco a pelo per un animale e ha fatto fuoco. Dopo aver sentito il vociare preoccupato e sgomento dei compagni del prete ed aver compreso di aver commesso un drammatico errore, ha deciso di darsi alla fuga.
E di certo, il tragico episodio di Altamura, non è il primo e non sarà l'ultimo che colpisce il discusso (e discutibile) mondo della caccia. Innumerevoli volte, infatti, altri innocenti sono stati scambiati per selvaggina ed uccisi da cacciatori che non potrebbero mai potersi concedere il lusso del pressapochismo o essere guidati dalla smania di far fuoco alla prima cosa che si muove tra i cespugli.

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di Redazione
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