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Pretende di salire su bus con cane, arrestato


Pretende di salire su bus con cane, arrestato
21/10/2009, 14:10


Pretendeva che l’autista di un autobus lo facesse salire a bordo con il cane e, al diniego del conducente, ha pensato bene di bloccare il pullman mettendosi davanti al mezzo. Ma all’arrivo dei carabinieri del capitano Daniele Campa, si è scatenata una vera e propria colluttazione con le forze dell’ordine. Protagonista della vicenda il pregiudicato 45enne Leonardo Marotta, residente a Vallo della Lucania, che è stato arrestato alla fermata dell’autobus di linea Castelnuovo-Vallo Scalo, nei pressi della stazione ferroviaria, con l’accusa di violenza e resistenza a pubblico ufficiale. In particolare il 45enne ha aggredito una pattuglia dei carabinieri intervenuti sul posto in seguito ad una chiamata dei responsabili del servizio di trasporto. All’uomo, infatti, era stato negato l’accesso sull’autobus poiché in compagnia di un cane. Furioso, l’uomo si è quindi piazzato davanti all’autobus impedendone la manovra. Giunta la pattuglia del nucleo radiomobile, il pregiudicato si é scagliato con rabbia sui carabinieri, aggredendoli verbalmente e quindi passando alla vera e propria aggressione fisica. Ammanettato davanti a decine di pendolari spaventati, l’uomo è stato rinchiuso nel carcere di Vallo della Lucania a disposizione dell’autoritá giudiziaria. 
Sono stati attimi di panico. Ferito lievemente nella colluttazione un militare che è stato curato presso l’ospedale "San Luca" di Vallo della Lucania. La notizia naturalmente ha fatto ben presto il giro dell’intero comprensorio, dove Leonardo Marotta è molto conosciuto, soprattutto dopo esser finito in manette lo scorso mese di giugno a Battipaglia per rapina, insieme alla moglie. In particolare i coniugi Marotta, insieme al figlio minorenne, furono beccati dai carabinieri subito dopo aver messo a segno una rapina da "arancia meccanica", all’agenzia di pratiche assicurative situata nella centralissima via Roma a Battipaglia. Un colpo che aveva fruttato pochi spiccioli, rastrellati nella cassa dai tre malviventi che non si erano creati troppi scrupoli nel minacciare con un coltello l’unica impiegata che era in ufficio.

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di Vincenzo Rubano
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