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A diffondere il dato la Conferenza episcopale italiana

Preti pedofili: 100 i processi canonici contro sacerdoti


Preti pedofili: 100 i processi canonici contro sacerdoti
25/05/2010, 19:05

ROMA - Sono «un centinaio» i casi di sacerdoti accusati di abusi sessuali, «rilevati in Italia con procedimenti canonici nell'ultimo decennio». Per la prima volta dall'esplosione dello scandalo pedofilia la Cei, tramite il proprio segretario generale monsignor Mariano Crociata, ha fornito oggi un dato numerico sulla pedofilia all'interno della Chiesa italiana, durante la conferenza stampa sui lavori dell'assemblea generale dei vescovi italiani, iniziata ieri in Vaticano col discorso del cardinale Angelo Bagnasco.
«Le indicazioni del Papa nella Lettera ai cattolici irlandesi - ha detto monsignor Crociata - e le linee guida della Congregazione per la Dottrina della Fede, (l'organismo dell'apparato amministrativo del Vaticano incaricato di vigilare sulla purezza della dottrina della Chiesa cattolica), contengono tutti gli elementi necessari per continuare ad affrontare i casi che si presentano».
Dal punto di vista canonico la Congregazione dell'ex Sant'Uffizio (Congregazione per la Dottrina della Fede) e da quello civile le autorità competenti, «hanno nei responsabili della vita della Chiesa tutta la collaborazione possibile per accertare la verità dei fatti». Crociata ha ribadito che: «La normativa italiana non prevede l'obbligo di denuncia. Evidentemente questo non esclude, ma anzi richiede e prevede per nostra specifica iniziativa, che ci siano tutta la collaborazione e la cooperazione per rendere possibile l'accertamento dei fatti, incoraggiando le denunce da parte di chi è a conoscenza e di chi ha subito eventuali abusi».
«Che un vescovo possa essere chiamato a testimoniare è un fatto del tutto ordinario, nella misura in cui egli sia a conoscenza dei fatti», ha aggiunto il segretario della Cei, con riferimento al processo in corso all'ex parroco romano don Ruggero Conti, nel quale ha deposto il vescovo della diocesi di Porto Santa Rufina, monsignor Gino Reali.
Secondo Crociata, la pedofilia è «l'occasione per la Chiesa per un salto di qualità». Questo «dramma» non sta provocando cali delle preiscrizioni alle scuole cattoliche né fenomeni di disaffezione dei credenti. Pur ammettendo «l'assoluta gravità e drammaticità del problema», Crociata ha definito «una grave distorsione» guardare alla vita della Chiesa «solo dall'angolo visuale di questa specifica questione».
«La Chiesa è ferita, dopo le vittime e con le vittime, perchè viene stravolto quello che la totalità dei credenti, dei responsabili e degli educatori, tranne alcune eccezioni, fa ogni giorno in maniera positiva, costruttiva, a volte anche eroica». Il popolo cattolico ha detto il vescovo «ha orrore del fenomeno pedofilia, vuole che sia affrontato con chiarezza e con le misure necessarie, ma superandolo, vuole che la vita della Chiesa cresca in qualità».

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di Mario Aurilia
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