Cronaca / Nera

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Era indagato per rapporti con una casa di cura

Primario si suicida al Cardarelli


Primario si suicida al Cardarelli
27/02/2009, 15:02

Ancora non sono chiari i motivi che hanno spinto al suicidio il cinquantottenne Salvatore Franzese, l’oncologo primario del Cardarelli che ieri si è tolto la vita mentre si trovava nel suo studio in ospedale. L’uomo si sarebbe ucciso con una iniezione letale. Non è noto se abbia usato dell’aria, provocandosi un embolo, o altre sostanze.

E’ stata la moglie a scoprire il corpo: aveva raggiunto il professionista nello studio per andare a fare delle compere insieme al marito ma lo ha trovato già morto. Il medico era sposato con Rita Roberti, neurologa nello stesso ospedale e sorella del coordinatore della Dda napoletana Franco Roberti.


Le indagini

Secondo quanto si è appreso, Franzese era indagato nell’ambito di una inchiesta della Procura di Napoli, condotta dal pm Francesco Curcio, della sezione reati contro la pubblica amministrazione, che aveva portato alcuni giorni fa ad una perquisizione all’interno della casa di cura Villa del Sole. E presunte irregolarità sulle quali gli inquirenti stavano lavorando riguardavano i rapporti del medico suicida con la casa di cura e l’attività di intramoenia. Secondo indiscrezioni, Franzese avrebbe proclamato la sua innocenza nella lettera scritta ai familiari subito prima di togliersi la vita. Voci di corridoio non confermate vogliono però che il medico abbia deciso di togliersi la vita dopo aver scoperto di essere malato di cancro.


I funerali

I funerali sono stati fissati per domani. Il direttore generale del Cardarelli, Enrico Iovino, riferisce che l’autorità giudiziaria ha dato il via libera per la celebrazione funebre: “La magistratura ha rimosso ogni ostacolo, ogni vincolo, e la famiglia ha deciso che i funerali di terranno domani. Oggi alle 12 sarà celebrata la messa nel reparto di Franzese, dove è stata allestita una camera ardente”.

Iovino ha espresso sorpresa e sconcerto per il gesto di “un ottimo professionista e grande amico: nessun incidente tecnico sul lavoro, nessun disagio professionale, nessun problema era mai emesso al Cardarelli di Napoli”. “Ieri Franzese ha operato come al solito per tutta la mattinata fino alle 15, - ha riferito Iovino, - poi è andato nel suo studio, come faceva ogni giorno, per sistemare le sue cose”.

Secondo i vertici del Cardarelli il suicidio è avvenuto intorno alle 16.30, ed è stato scoperto circa un’ora dopo dalla moglie, Rita Roberti, neurologa del Cardarelli e sorella del coordinatore della Dda Franco. Iovino ha sostenuto di non sapere nulla sulla lettera che Franzese avrebbe lasciato sulla sua scrivania, diretta alle figlie. “L’ultima volta che l’ho incontrato è stato per gli auguri per il nuovo anno, agli inizi di gennaio, - ha raccontato, - era una persona equilibrata, attenta, apprezzata dai collaboratori e dagli amici. Mi è sembrato sempre tranquillo, sereno, e in perfetta sintonia con tutti coloro che lavoravano con lui”.

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di Nico Falco
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