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Sul principio che "DIo vuole l'amore, non lo giudica"

Prime nozze gay in chiesa in Italia. Nella Chiesa Valdese


Prime nozze gay in chiesa in Italia. Nella Chiesa Valdese
08/06/2010, 11:06

TRAPANI - Per la prima volta in Italia due donne si sono sposate in una Chiesa. Ma non folleggiate di una improvvisa resipiscenza del Vaticano ai valori morali della Bibbia: si è trattato di una cerimonia celebrata in una Chiesa Valdese a Trapani, anche se i fatti risalgono ad un paio di mesi fa. A celebrarla Alessandro Esposito, pastore della Chiesa valdese di Trapani e Marsala, un pastore donna della Chiesa luterana e un pastore donna della Chiesa cristiano-maronita. Le due donne, entrambe tedesche, sono arrivate con un pullman insieme a circa 200 invitati, per celebrare questa funzione sacra. Non era indispensabile, dato che le due, in Germania, erano già legate da un "patto di unione civile", che dà loro gli stessi diritti e doveri reciproci del matrimonio tra eterosessuali. Tuttavia era loro desiderio sposarsi qui da noi e l'hanno fatto. A beneficio dei presenti, la cerimonia è stata fatta in italiano, tedesco ed inglese, accompagnata non da un organo, come nelle cerimonie cattoliche, ma da un trio di flauti, che davano il tempo per gli inni sacri cantati dai presenti. Ovviamente niente veli, ma abiti eleganti per entrambi gli sposi.
Il pastore Esposito è attivo da tempo sul valore dell'omoaffettività, da lui definito così: "Un concetto ben più ampio ed appropriato di omosessualità e che abbiamo sintetizzato con l'espressione 'Dio vuole l'amore, non lo giudica'". E come si fa a dargli torto? A quanto pare, dal punto di vista dell'interiorizzazione della fede, le chiese protestanti stanno lontane anni luce dal Vaticano, ma molto vicine alle persone.

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di Antonio Rispoli
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