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Rissa tra la gente. Protesta contro i sindacati

Primo Maggio da dimenticare a Città della Scienza a Napoli

Nello scontro, tre agenti della polizia lievemente contusi

Primo Maggio da dimenticare a Città della Scienza a Napoli
02/05/2013, 00:38

NAPOLI - Doveva essere la festa del lavoro, un momento di condivisione e di convivialità. Invece si è trasformata in una mega rissa la manifestazione decisa di comune accordo dalle sigle sindacali a Città della Scienza a Napoli. Era stato scelto il luogo dell'incendio dello scorso 4 marzo, un modo per segnare la rinascita di una città allo stremo. Invece è stato un primo maggio da dimenticare. Che l'atmosfera fosse tesa si era capito sin dalle prime ore del pomeriggio. Mentre Cgil, Cisl e Uil avevano dato il via al concerto del Primo Maggio, a poche centinaia di metri dal palco iniziava a radunarsi un corteo che protestava proprio contro i sindacati. Lungo le strade del quartiere ovest di Napoli, slogan di protesta: "Contro Cgil, Cisl e Uil, operai, studenti, disoccupati per un Primo Maggio di lotta". Ed è stato uno scontro tra lavoratori a suon di proteste, violenze e insulti. Un gruppo di ragazzi ha buttato per l'aria le transenne gridando "vergogna". E' intervenuta la polizia e tre agenti sono rimasti contusi in maniera lieve nel tentativo di fermare i più facinorosi. Spintoni e urla sono andati avanti a lungo mentre gli artisti sul palco portavano avanti un concerto, che poi è stato sospeso.
Alcuni manifestanti puntavano il dito contro i "sindacati che da anni hanno condotto politiche antipopolari e di distruzione dei diritti dei lavoratori". Altri erano lì per protestare contro la mancata bonifica di Bagnoli. Nell'esasperazione generale, sono accorsi a Bagnoli, voci indignate di diversi settori in crisi nel territorio partenopeo. "Circa 300 antagonisti, disoccupati del progetto Bros, collettivi studenteschi e aderenti al centro sociale 'Iskrà' - hanno affermato dalla Polizia - hanno preso parte al corteo, che si è concluso senza incidenti in piazza Bagnoli. Gruppetti di manifestanti si sono poi trasferiti a Città della Scienza dove hanno cercato di salire sul palco e hanno lanciato oggetti contro le forze dell'ordine che li hanno contrastati". Una situazione di elevata confusione, che i vertici sindacali hanno provato a gestire, invitando alla calma. Il segretario della Uil Campania, Anna Rea ha tentato di mediare con i manifestanti, invitandoli a lasciare l'area del concerto con la promessa che sul palco sarebbero saliti tre esponenti in rappresentanza dell'Iribus, della Fiat di Pomigliano e gli attivisti che chiedevano la bonifica di Bagnoli. Ma i manifestanti non hanno accettato di salire sul palco e il concerto è stato sospeso, quando il clima di tensione era ormai irrespirabile. Si sarebbero dovuti esibire Tullio De Piscopo, Raiz, Marco Zurzolo e tanti altri, ma la protesta e il disagio che si respira in città è prevalso sul clima di festa e la voglia di rinascere, che volevano portare i tre sindacati in questo Primo Maggio partenopeo. 

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di Emanuele De Lucia
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