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All'udienza generale Bergoglio striglia i politici

Primo Maggio,appello del Papa contro il lavoro-schiavo

E ai giovani: " C'è sempre una luce all'orizzonte per voi"

Primo Maggio,appello del Papa contro il lavoro-schiavo
01/05/2013, 14:10

CITTA' del VATICANO - Nel corso dell’udienza generale in piazza San Pietro, Papa Francesco, partendo dall’odierna festa di san Giuseppe lavoratore (la versione cattolica della Festa del lavoro) ne ha approfittato per parlare della dignità e dell’importanza del lavoro. Secondo il vescovo di Roma, “il lavoro fa parte del piano di amore di Dio; noi siamo chiamati a coltivare e custodire tutti i beni della creazione e in questo modo partecipiamo all’opera della creazione! Il lavoro è un elemento fondamentale per la dignità di una persona. Il lavoro, per usare un’immagine, ci “unge” di dignità, ci riempie di dignità; ci rende simili a Dio, che ha lavorato e lavora, agisce sempre (cfr Gv 5,17); dà la capacità di mantenere se stessi, la propria famiglia, di contribuire alla crescita della propria Nazione”.

Per Bergoglio gli uomini devono abdicare dalla mentalità economicista secondo cui il lavoro sia solo profitto e non anche giustizia sociale

Nel corso dell’udienza il pontefice si è rivolto ai “ responsabili della cosa pubblica” invitandoli a dare slancio all’occupazione e a preoccuparsi della dignità della persona: “Desidero rivolgere a tutti l’invito alla solidarietà, e ai Responsabili della cosa pubblica, l’incoraggiamento a fare ogni sforzo per dare nuovo slancio all’occupazione; questo significa preoccuparsi per la dignità della persona; ma soprattutto vorrei dire di non perdere la speranza; anche san Giuseppe ha avuto momenti difficili, ma non ha mai perso la fiducia e ha saputo superarli, nella certezza che Dio non ci abbandona”.

Papa Francesco ha anche esortato i giovani a non perdere la speranza perché “c’è sempre una luce all’orizzonte”; a voi giovani: impegnatevi nel vostro dovere quotidiano, nello studio, nel lavoro, nei rapporti di amicizia, nell’aiuto verso gli altri; il vostro avvenire dipende anche da come sapete vivere questi preziosi anni della vita. Non abbiate paura dell’impegno, del sacrificio e non guardate con paura al futuro; mantenete viva la speranza: c’è sempre una luce all’orizzonte”.

Papa Francesco per quello si dice preoccupato per quello che lui definisce il “lavoro che rende schiavi”: “Aggiungo una parola su un’altra particolare situazione di lavoro che mi preoccupa: mi riferisco a quello che potremmo definire come il “lavoro schiavo”, il lavoro che schiavizza. Quante persone, in tutto il mondo, sono vittime di questo tipo di schiavitù, in cui è la persona che serve il lavoro, mentre deve essere il lavoro ad offrire un servizio alle persone perché abbiano dignità.

Quindi conclude con un appello finale a tutti gli uomini e donne: “Chiedo ai fratelli e sorelle nella fede e a tutti gli uomini e donne di buona volontà una decisa scelta contro la tratta delle persone, all’interno della quale figura il lavoro-schiavo”.

 

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di Felice Massimo de Falco
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