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Conferenza a Napoli

Privatizzazione acqua: il no della sinistra partenopea


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Privatizzazione acqua: il no della sinistra partenopea
01/05/2010, 10:05


NAPOLI - E' un atto contro la privatizzazione dell'acqua l'emendamento approvato a maggioranza dal Consiglio comunale di Napoli che impegna la Giunta a difenderla come "bene non suscettibile di alcuna speculazione economica e da considerarsi come bene pubblico fondamentale". L'emendamento, a firma dell'arco delle forze della Sinistra, impegna, inoltre, il Comune a candidare l'Arin alla gestione del ciclo idrico integrato. "Abbiamo già espresso la nostra posizione a difesa dell'acqua come bene pubblico, nello scorso mese di luglio - ha detto il sindaco Rosa Russo Iervolino - ora ribadiamo che restiamo dello stesso parere, affinché i costi del servizio non aumentino". "Nelle zone in cui il servizio è gestito da privati - ha sottolineato - i costi sono molto più elevati". Una posizione, quella del Comune e del Consiglio, che conferma quella già presa dal Consiglio provinciale di Napoli, che, con un ordine del giorno, aveva riconosciuto il diritto all'acqua come bene comune pubblico. "Con l'approvazione di questo emendamento - ha commentato il capogruppo Prc Raffaele Carotenuto - ribadiamo il concetto che l'acqua non diventerà oggetto di speculazione da parte di nessuno, non sarà 'oro blu'"
"La Federazione della Sinistra ha l'obbligo di aprire una discussione con tutte le forze della Sinistra (SEL, SDI, Verdi, IDV) per parlare di un programma di pochi ed incisivi punti per Napoli e lanciare un candidato unico alle primarie per concorrere all'elezione per il nuovo Sindaco di Napoli e laddove sussistono le condizioni territoriali anche nelle Municipalità". Lo dice Raffaele Carotenuto, capogruppo Prc al Comune di Napoli. "Mentre il Partito Democratico si organizza, la società civile comincia a parlare, Berlusconi lancia Mara Carfagna ed i primi sondaggi già costruiscono posizioni e possibili schieramenti è dannoso e controproducente non profferir parola. Non credo - aggiunge - che si possa assistere inermi ad un altro ed ulteriore suicidio assistito immaginando improbabili 'corse solitarie' ed 'aventini istituzionali' forieri solo di farci sparire dalla cartina geografica della politica a Napoli e in Campania". "Si apra, quindi - conclude Carotenuto - una discussione sin dalle prossime ore affinché si stabilisca una piattaforma programmatica unitaria della Sinistra in città concertata con le forze sociali, con i movimenti, con il mondo del lavoro e del non lavoro, con la società e le forze dell'associazionismo laico e cattolico attivando un meccanismo partecipativo plurale e sinceramente democratico che sappia parlare fuori dal 'palazzo'"

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di Redazione
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