Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Al termine del processo vengono accolte le richieste del Pm

Processo Antonveneta: Brancher condannato a 2 anni


Processo Antonveneta: Brancher condannato a 2 anni
28/07/2010, 19:07

MILANO - Si è concluso, a Milano, il processo con rito abbreviato per alcuni dei personaggi coinvolti nella scalata alla banca Antonveneta del 2005. E tra essi c'è il sottosegretario Aldo Brancher, accusato di appropriazione indebita per una cifra di 420mila euro e di ricettazione per altri 600 mila euro ricevuti in contanti dall'ex ad di Bpi Gianpiero Fiorani e da qualche suo collaboratore tra il 2001 e il 2005. Per lui il Pubblico Ministero aveva chiesto 2 anni di reclusione e 6000 euro di multa (pena poi ridotta di un terzo per la scelta del rito abbreviato). Al termine dell'udienza, il giudice monocratico della quinta sezione penale del tribunale di Milano, Annamaria Gatto, ha accolto le richieste avanzate dal pm Eugenio Fusco condannando l'ex ministro per il Federalismo a 2 anni di reclusione e ad una multa di 4mila euro. In particolare, come si legge anche su Liberonews.it, la condanna si riferisce a due episodi di appropriazione indebita e altrettanti di ricettazione (con assoluzione da altri due presunti episodi di ricettazione).
Nel processo era coinvolta anche la moglie di Brancher, su cui però pendeva una richiesta di incompetenza territoriale presentata dai suoi legali ed approvata dal giudice Gatto che, per la signora Luana Maniezzo, ha infatti deciso il rinvio a Lodi per competenza. 

Val la pena di ricordare che, il processo appena conclusosi, è stato quello per il quale Brancher aveva presentato la richiesta di legittimo impedimento pochi giorni dopo essere stato nominato Ministro. Una rivendicazione così sfacciata  da suscitare clamore ed indignazione persino all'interno della stessa maggioranza di governo; costringendo l'attuale condannato e  rinunciare al suo nuovo incarico ministeriale e quindi all'immunità.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli e Germano Milite
Riproduzione riservata ©