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Depositate le motivazioni della sentenza di prescrizione

Processo Berlusconi: "La confessione di Mills non vale"


Processo Berlusconi: 'La confessione di Mills non vale'
15/05/2012, 09:05

MILANO - Sono state depositate le motivazioni della sentenza del processo Berlusconi imputato per aver corrotto l'avvocato inglese David Mills.
Motivazioni abbastanza curiose. In esse il Tribunale dice che non c'erano prove valide contro l'imputato in quanto il cardine di tutto (la lettera di Mills al suo commercialista in cui ammette di non aver detto tutta la verità quando è stato chiamato a testimoniare nei processi di Berlusconi in cambio di 600 mila dollari) non ha alcun valore in questo processo, ma ne ha solo nel processo contro l'avvocato inglese. A cascata, perdono valore anche le altre testimonianze che confermano la veridicità della confessione.
Discorso simile per le indagini che hanno cercato di ricostruire il percorso dei 600 mila dollari da un paradiso fiscale all'altro.
Dopo di che parte un inusitato attacco contro i colleghi del Tribunale che ha giudicato Mills, accusati di aver separato le posizioni dei due imputati, quando Berlusconi cominciò a farsi approvare dal Parlamento le leggi ad personam per bloccare i propri processi. Una scelta, secondo il Collegio, sbagliata. Così come il Pm viene accusato di aver perso troppo tempo durante le indagini, come dimostrerebbero i4 mesi e mezzo che sono passati tra il rinvio a giudizio del 2006 e la prima udienza del 2007.
Resta una domanda tecnica, a cui il Tribunale non risponde: se non ci sono prove valide che l'ex Presidente del Consiglio abbia commesso il reato, perchè è stato prescritto? Come è noto, nel caso di dubbio, di non completa e totale certezza della colpevolezza dell'imputato, il dovere assoluto ed unico del giudicante è quello di assolverlo, magari con la formula dubitativa del secondo comma dell'articolo 530 del Codice Penale (quella che una volta si chiamava insufficienza di prove). Quindi il Tribunale ha gravemente sbagliato, perchè se queste sono le conclusioni, la sentenza sarebbe dovuta essere di assoluzione.

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di Antonio Rispoli
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