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Nel tribunale di Grosseto testimoni in aula

Processo Concordia, Capo safety: "Dissi a Schettino di non risalire"

Il legale di Costa: "Scoglio non su mappe"

Processo Concordia, Capo safety: 'Dissi a Schettino di non risalire'
28/01/2014, 16:17

GROSSETO - Nel processo sul naufragio della Concordia parola ai dirigenti di terra di Costa Crociere. Sarà la loro prima volta nell’aula del tribunale di Grosse. Ieri, invece, è stato ascoltato il comandante dei Vigili urbani del Giglio, il quale ha rivelato che Schettino rifiutò per due volte l'offerta di una barca per tornare a bordo.
Intanto, il dirigente di Costa spa, Paolo Mattesi, teste oggi, “scagiona” Schettino. ''Alle 1.30 partimmo da Genova per il Giglio con altri colleghi dell'unità di crisi, ci fermammo prima a Livorno, alla capitaneria di porto dove c'erano l'ammiraglio Dell'Anna, il comandante De Falco, altri ufficiali. E' da lì, dopo le 4, che parlai al telefono con Schettino e gli dissi che non c'era bisogno che risalisse lui a bordo della Concordia. Era scosso, provato. Gli dissi che a bordo ci sarebbe andato il safety manager della nave Martino Pellegrini''. Mattesi, che faceva parte dell'unità di crisi della compagnia la sera del 13 gennaio 2012 come direttore della 'safety' della flotta e vice Dpa (Designated person ashore), figura di contatto fra le navi in mare e le strutture operative di terra della stessa Costa Crociere, ha ripercorso le fasi dell'emergenza e ricostruito il flusso di informazioni frammentarie che via via giungevano a Genova.
Stamane è stato il turno anche dell'avvocato Cristina Porcelli di Costa Crociere spa, sentita come testimone: ''Giungemmo all'isola del Giglio'' la mattina dopo il naufragio della Concordia ''e chiedemmo di incontrare il comandante per capire la dinamica dell'incidente e poi per poterlo riportare, anche agli assicuratori, e comunque per avere un quadro più chiaro della situazione. Il comandante Schettino ci disse che a un certo punto sentì un urto laterale a poppa, che lo scoglio non era segnalato sulle mappe nautiche, che diede ordine di mettere il timone tutto a dritta e poi tutto a sinistra'' per governare la nave sbilanciata. Il comandante diceva di aver fatto una manovra che aveva salvato vite umane'' ma anche che ''non fece nessun cenno alle vittime, né alla tragedia'', ''continuava a dire di essere un comandante di grande esperienza''.

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di Redazione
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