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L'isola del Giglio chiede un ingente risarcimento per danni

Processo Concordia: Il Comune del Giglio chiede 80 milioni


Processo Concordia: Il Comune del Giglio chiede 80 milioni
15/04/2013, 19:25

ISOLA DEL GIGLIO - Il Comune dell’Isola del Giglio,  tramite l'avvocato Alessandro Maria Lecci , chiede un risarcimento per danni alla Costa Concordia pari a ottanta milioni di euro. Oltre a questo, il legale che rappresenta la città isolana, sulle cui coste si arenò la nave-crociera per colpa di una scellerata manovra del comandante Simone Schettino, chiede la rimozione del relitto che tuttora giace adagiato sul fondale  marino.

Intanto è stata rinviata a mercoledì prossimo l’udienza preliminare per il processo Concordia per dare tempo agli avvocati degli imputati di le richieste di costituzione di parte civile avanzate da naufraghi, associazioni, istituzioni e dalla stessa Costa. 

Un gruppo di un centinaio di naufraghi ha chiesto di sequestrare una nave della compagnia armatrice come garanzia per un eventuale risarcimento futuro, lo ha spiegato l'avvocato Massimiliano Gabrielli. Lo stesso pool legale chiede 500 mila euro per ogni naufrago.

L’avvocato di Schettino Francesco Pepe ritiene inconcepibile la richiesta di risarcimento: “ Il mio assistito possiede solo la sua casa, non ha altro con cui pagare tali somme”. “Del resto”, aggiunge il legale, “ abbiamo provato che Schettino aveva dato disposizioni per tenere la nave a distanza di un chilometro dallo scoglio, che ci fu un errore del timoniere, che non abbandonò la nave"

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di Felice Massimo de Falco
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