Cronaca / Giudiziaria

Commenta Stampa

All'inizio ha provato a negare

Processo Concordia, la Cemortan: "Sono l'amante di Schettino"


Processo Concordia, la Cemortan: 'Sono l'amante di Schettino'
29/10/2013, 17:19

GROSSETO - Nel processo per l'incidente alla Costa COncordia del 13 gennaio 2012, in cui morirono 32 persone, oggi toccava a Domnica Cemortan, la moldava che stava in plancia con Schettino al momento dell'urto. Per prima cosa è stato necessario appurare la sua posizione giudiziale: se avesse avuto una relazione con Schettino, avrebbe avuto il diritto di non rispondere; altrimenti sarebbe stato un teste come gli altri. All'inizio la Cemortan non voleva rispondere, e per questo è stata ammonita dal Presidente, che rischiava un processo per testimonianza reticente, punita da 2 a 6 anni di reclusione; poi, dopo una sospensione e un colloquio con l'avvocato, ha ammesso di aver avuto una relazione con Schettino. E che si trovava a bordo proprio grazie a quella relazione: "Quando sei l'amante di qualcuno non ti chiedono il biglietto". Ha detto poi che al momento dell'incidente uno degli ufficiali ha sbagliato ad eseguire uno degli ordini di Schettino - tanto che il comandante l'ha ripetuto - e poi c'è stato l'urto. 
E' stato sentito anche il maitre della Costa Concordia, Antonello Tievoli, che ha ammesso già in fase di indagini di essere stato lui a chiedere un passaggio vicino. Ma ha specificato che lui intendeva a 2-4 miglia dall'isola, mentre Schettino già aveva fatto una manovra simile una settimana prima, rimanendo insoddisfatto della distanza a cui la nave era passata - giudicata eccessiva - e dicendo che avrebbe studiato una diversa rotta di avvicinamento per la settimana dopo, appunto il 13 gennaio. 
Un altro maitre, CIro Onorato, ha riferito di essere in plancia ad ammirare il "passaggio" davanti l'isola, ma che dopo l'incidente ha assistito a scene di panico, con i passeggeri che hanno preso a schiaffi i membri dell'equipaggio; ed Onorato faceva parte del personale che si occupava di stabilire un ordinato deflusso dei passeggeri. Inoltre ha detto che, dopo l'incidente, Schettino gli disse di stargli vicino, di non abbandonarlo. E che subito dopo l'urto ha subito indossato il salvagente sopra l'uniforme. 

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©