Cronaca / Giudiziaria

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Il pg:“Ci sono stati contatti con chi ha organizzato stragi"

Processo Dell’Utri, chiesti sette anni di carcere

L’accusa: concorso in associazione mafiosa

Processo Dell’Utri, chiesti sette anni di carcere
18/01/2013, 13:16

PALERMO – Sette anni di carcere per il senatore del Pdl, Marcello Dell'Utri. E’ la richiesta che ha presentato questa mattina il procuratore generale, Luigi Patronaggio, nella sua requisitoria davanti alla Corte di appello di Palermo. L’accusa è di concorso in associazione mafiosa.

Per il procuratore, il senatore intratteneva relazioni con i fratelli Filippo e Giuseppe Graviano. “Sono contatti di una gravità inaudita - ha detto Patronaggio - perché si tratta dei capimafia di Brancaccio, responsabili delle stragi più gravi che hanno segnato il nostro Paese”.

 Il Procuratore, in precedenza, si era soffermato sugli aspetti politici della vicenda processuale anche se la Cassazione, per il periodo successivo al '92, ha assolto l'imputato. “Non è certo Cosa nostra - ha sottolineato il magistrato - che fece vincere le elezioni del'94 a Forza Italia, ma è certo che la mafia votò questo partito. Per quel che riguarda il periodo precedente, non c'è soluzione di continuità tra il patto scellerato del '74 fra Dell'Utri e l'organizzazione, e il patto rinnovato con Riina nell'86”.

Insomma stando all’accusa, Cosa nostra avrebbe stipulato ha stipulato un patto di protezione con Dell'Utri in favore di Berlusconi. “L'associazione mafiosa non è certo un'agenzia di assicurazioni e vuole il proprio tornaconto”, ha concluso il procuratore. 

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di Rossella Marino
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