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Il barone era stato condannato in primo grado a 16 anni

Processo Eternit, morto De Cartier

Il 3 giugno la sentenza della corte d'appello

Processo Eternit, morto De Cartier
21/05/2013, 19:17

E’ morto all’età di 92 anni nella sua villa in Belgio, in cui ha trascorso l’ultimo periodo della sua vita, il barone belga Louis De Cartier De Marchienne, che, nell’ambito del processo Eternit, insieme a Stephan Schmidheiny era stato condannato in primo grado a 16 anni dal tribunale di Torino, in quanto ritenuto colpevole dei reati di disastro doloso permanente, omissione dolosa di misure antinfortunistiche per gli stabilimenti di Cavagnolo e Casale Monferrato, in Piemonte. I reati relativi agli stabilimenti di Rubiera (Reggio Emilia) e Bagnoli (Napoli), invece, sono stati ritenuti “estinti” dal giudice. Il barone è morto la notte scorsa, ma non si sa con precisione dove, dal momento che in pochi sapevano dove si trovasse.

La notizia del decesso del barone De Cartier non è ancora stata notificata ufficialmente agli uffici giudiziari. Tuttavia, la notizia ha generato ulteriore sconforto nei familiari delle vittime dell’amianto, che attendevano con ansia la sentenza di secondo grado, che verrà pronunciata dalla corte d’appello di Torino il prossimo 3 giugno. “È una notizia che ci colpisce, anche perché arriva a pochi giorni dalla sentenza — commenta Bruno Pesce, coordinatore dell’Afeva, l’associazione dei familiari delle vittime dell’amianto —. Ma noi continueremo ad andare avanti. Non per accanimento, ma per dovere. Il numero delle vittime è destinato a salire ancora. Abbiamo cinquanta nuovi malati ogni anno".

Le parti lese si chiedono ora chi sarà a pagare. De Cartier non ha mai versato un euro di quello che doveva risarcire alle parti lese ed è proprio per questo motivo che queste ultime si erano costituite contro di lui. Il legale del barona De Cartier, Cesare Zaccone, ha chiarito: “Produrrò un certificato di morte alla corte, la quale a quel punto dichiarerà che il reato è estinto per morte del reo. Viene meno tutto, anche disposizioni civili, gli eredi però mantengono la responsabilità nel caso in cui le vittime facciano una causa in civile”.

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di Vanessa Ioannou
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