Cronaca / Giudiziaria

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Condanne per devastazione e saccheggio

Processo G8, Cassazione: cinque no-global in carcere

A Francesco Puglisi 14 anni, per 8 pene ridotte

Processo G8, Cassazione: cinque no-global in carcere
13/07/2012, 21:07

ROMA - G8 di Genova, undici anni dopo: sono state ridotte a 9 mesi di reclusione le pene ad 8 dei no global imputati per le devastazioni avvenute a Genova durante il G8 del 2001.
Per il resto, la Cassazione ha stabilito cinque condanne, di cui due confermate e tre con uno sconto di pena; altre cinque condanne annullate con rinvio, affinché la corte d'appello di Genova valuti un'attenuante. In particolare, sono diventate definitive le condanne nei confronti di Ines Morasca (6 anni e 6 mesi) e Alberto Funaro (10 anni); condanna definitiva anche per Vincenzo Vecchi, Marina Cugnaschi e Francesco Puglisi (14 anni), nei cui confronti la Cassazione ha annullato senza rinvio la condanna per il solo reato di detenzione di molotov, con uno sconto di pena di soli 12 mesi. 
Da rifare invece il processo a Carlo Arculeo, Antonino Valguarnera, Dario Ursino, Carlo Cuccomarino e Luca Finotti per valutare la mancata concessione dell'attenuante di aver agito per "suggestione di una folla in tumulto".
Tutti gli imputati sono stati riconosciuti responsabili del reato di devastazione e saccheggio. Fa discutere e sembra spropositata la condanna a 14 anni per Francesco Puglisi, colpevole di violenza contro oggetti.
La decisione della Cassazione arriva a una settimana dalla condanna dei vertici della polizia per il blitz alla scuola Diaz. Cinque manifestanti andranno subito in carcere.
"Adesso cinque persone devono entrare in carcere e altre cinque devono rifare il processo per la rivalutazione delle attenuanti ma ingiustizia è fatta per la sproporzione abissale delle pene, per danni solo a cose, merci, edifici, rispetto ai funzionari e agenti della Polizia che, pochi giorni fa, hanno chiuso un percorso processuale per sevizie senza pagare alcun prezzo alla giustizia. Perchè le dimissioni dalla Polizia sono una sanzione amministrativa".
Così l'avvocato Francesco Romeo, difensore di uno dei No Global (Dario Ursino) per i quali è stato disposto l'annullamento per la rivalutazione delle attenuanti, ha commentato il verdetto della Cassazione.

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di Gaia Bozza
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