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Chiuso il processo al clan di Torre Annunziata

Processo Gionta, 73 condanne e 7 secoli di carcere


Processo Gionta, 73 condanne e 7 secoli di carcere
21/12/2010, 11:12

TORRE ANNUNZIATA - Si è concluso col botto il maxiprocesso al clan camorristico dei Gionta di Torre Annunziata. Il giudice del tribunale di Napoli non ha fatto sconti alla famiglia malavitosa della città oplontina, pronunciandosi in un severo verdetto nei confronti dei membri di spicco del clan. Su ben centodieci imputati, 37 sono state le assoluzioni, tutte relativi a personaggio esterni alla famiglia che controllava i traffici illeciti vesuviani. 73, invece, le condanne sentenziate, per un totale complessivo di 700 anni di carcere. La sentenza ha colpito alla radice l’organizzazione. Sotto condanna è finito, infatti, l’intero nucleo familiare dei Gionta. Pena di 14 anni per il superboss Valentino Gionta, colui che negli anni ottanta diede vita alla famiglia, appunto soprannominata dei valentini, stringendo un patto d’alleanza con la mafia siciliana per contrastare la Nuova Camorra organizzata di Raffaele Cutolo. In cella anche i suoi due figli. Pasquale Gionta, per cui il giudice ha predisposto una pena carceraria di 20 anni; e Aldo Gionta, che come il padre sconterà 14 anni di detenzione. La giustizia non ha risparmiato a ragion veduta neanche la moglie del boss. Per Gemma Donnarumma, madre di Pasquale, Aldo e Teresa Gionta (nella foto), è stata decisa una pena di 12 anni di carcere. L’ultima sentenza nei confronti di una famiglia che per anni ha fatto tremare Torre Annunziata così come l’area vesuviana. Il clan di Palazzo Fienga, loro roccaforte, ora sconterà la sua pena. 

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di Salvatore Formisano
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