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L'avvocato Ghedini tenta la carta del rinvio

Processo Mediaset, il PM: "Berlusconi può venire in aula"


Processo Mediaset, il PM: 'Berlusconi può venire in aula'
16/11/2009, 10:11

MILANO - Teoricamente oggi dovrebbe iniziare il processo contro Silvio Berlusconi e Fedele Confalonieri, presso il Tribunale di Milano, sui diritti TV Mediaset. E il processo si apre con uno scontro, sin da subito, tra il difensore del premier, avvocato Ghedini, e il Pubblico Ministero Fabio De Pasquale. Infatti, dopo avere evitato l'aula giudiziaria come la peste, in tutti i suoi processi (è andato solo tre volte e in tutti e tre i casi a fare dichiarazioni spontanee, ndr), improvvisamente, dopo la bocciatura del lodo Alfano, Berlusconi ha deciso di essere presente. Per questo Ghedini ha avuto il compito di chiedere un rinvio dell'udienza di oggi, in quanto il Presidente del Consiglio è impegnato nel vertice della Fao che si tiene a Roma. Richiesta a cui si oppone il Pubblico Ministero: Berlusconi può benissimo venire questa mattina in Tribunale - è la sostanza della sua argomentazione - e poi andare nel pomeriggio al vertice in programma. Naturalmente a questo punto la scelta è nelle mani del collegio giudicante.
Le reazioni del Pdl, di fronte a questa notizia, sono state di richiamo al presunto complotto della magistratura. Come Maurizio Gasparri, Presidente dei senatori del Pdl: "È sconcertante la notizia secondo la quale il pm De Pasquale vorrebbe opporsi all’istanza di legittimo impedimento del presidente del Consiglio Berlusconi impegnato al vertice Fao. Se questo fatto fosse confermato, sarebbe la prova che c’è un disegno da parte di certi magistrati che calpestano la verità, le istituzioni e perfino i vertici internazionali. Si ha addirittura la pretesa di intervenire nell’agenda degli appuntamenti istituzionali del presidente Berlusconi. È evidente che siamo di fronte a persone che non praticano la giustizia, ma un chiaro disegno persecutorio". Gli fa eco Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera dei Deputati: "Sarebbe davvero inquietante se il pm De Pasquale avesse un tale disprezzo per l’attività di una delle massime cariche istituzionali al punto da arrivare a stabilire le ore e i giorni nei quali il Presidente del Consiglio sarebbe costretto ad intervenire al vertice della Fao".
Chi conosce le prassi giudiziarie sa però che il rinvio per l'assenza dell'imputato che vuole partecipare solitamente si dà a fronte dell'imputato sempre presente e che occasionalmente ha un problema o di quello che deve essere interrogato e che presenta qualche legittimo impedimento. E la situazione di Silvio Berlusconi non rientra in nessuno dei due casi.

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di Antonio Rispoli
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