Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Ma il Tribunale respinge l'istanza

Processo Mediaset: nuovo rinvio chiesto dalla Difesa


Processo Mediaset: nuovo rinvio chiesto dalla Difesa
18/01/2010, 10:01

MILANO - Non c'è che dire: il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sembra divertirsi a prendere per i fondelli i giudici. E così, dopo avere chiesto sia ai giudici del processo Mills che ai giudici del processo Mediaset un rinvio lo scorso novembre per partecipare alle udienze, in entrambi i processi non si è presentato. Al processo Mills non ha mandato niente; almeno oggi ha mandato una lettera ai giudici del processo Mediaset in cui diceva che voleva venire a "spiegare cosa era accaduto", ma non poteva per imprevisti impegni istituzionali (quali? Non si sa, ndr).
Nel frattempo il difensore, Niccolò Ghedini, ha chiesto un ulteriore rinvio - almeno di 20-40 giorni - per valutare l'opportunità di ricorrere al rito abbreviato, dato che in questo processo c'è stata una contestazione supplementare e che, secondo una sentenza della Corte Costituzionale di dicembre, ci sono le condizioni perchè l'imputato Berlusconi possa chiedere di procedersi col rito abbreviato anche se il dibattimento è iniziato.
Il Tribunale si è ritirato in Camera di Consiglio per decidere, ma la risposta a questa richiesta l'ha data il Pubblico Ministero del processo, Dottor Fabio De Pasquale: "Sarebbe auspicabile che l'imputato Berlusconi chieda il giudizio abbreviato, visto che questo processo è in corso da un sacco di tempo".
In realtà appare evidente la necessità si ottenere un rinvio per poter procedere in Parlamento all'approvazione delle leggi che garantiscano l'immunità del premier: il "processo breve", il legittimo impedimento e poi il lodo Alfano costituzionale. E nel frattempo vengono raccontate tutte queste fandonie, anche per giustificarsi davanti all'opinione pubblica.

Aggiornamento ore 12.25

Il Tribunale ha rigettato la richiesta della Difesa, in quanto è passato troppo tempo dalla contestazione supplativa, per poter concedere la possibilità di scegliere il rito abbreviato. Secondo i giudici, la sentenza dela Corte Costituzionale sancisce l'esistenza di un diritto, ma non costituisce una generale remissione in termini.
In effetti è prassi, senza una legge ad hoc, che questa possibilità di chiedere riti alternativi venga data solo all'udienza successiva alla modifica del capo di imputazione e solo a determinate condizioni. Ma la modifica del capo di imputazione risale a diverse udienze fa

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©