Cronaca / Giudiziaria

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Accolto dai giudici il legittimo impedimento

Processo Mediaset: rinvio al 20 aprile per "motivi politici"


Processo Mediaset: rinvio al 20 aprile per 'motivi politici'
23/03/2013, 13:57

MILANO - Per la prima volta dal 1945 ad oggi è stato accolto dai giudici un legittimo impedimento per motivi di opportunità politica. Cioè non perchè, come prescrive il Codice, ci siano reali motivi di forza maggiore che impediscano all'imputato di stare in aula, ma semplicemente per non ostacolare l'attività politica di un imputato. 
Ovviamente, l'imputato in questione non poteva che essere Silvio Berlusconi. Il quale oggi ha mandato alla Corte d'Appello di Milano, tramite un avvocato, un legittimo impedimento per sè e per i due difensori Niccolò Ghedini e Piero Longo, motivandolo con la necessità di tenere una riunione politica di partito, in vista della costituzione del nuovo governo del Paese (che, è il caso di ricordarlo, deve essere formato da Bersani e dal Pd, non da Berlusconi e dal Pdl, ndr). Un impedimento che è stato accolto dalla Corte che ha rinviato il processo fino al 20 aprile. 
E' stata invece formalmente rigettata la richiesta di attendere l'esito della decisione della Corte di Cassazione sulla richiesta di Berlusconi di trasferire il processo a Brescia per "legittima suspicione". In realtà, la legge del 2003 varata dal governo Berlusconi impone, nel caso venga presentata tale richiesta di spostamento dei processi, che il processo venga sospeso prima di arrivare alla fase delle richieste di pena, il che è esattamente la fase in cui il processo è adesso. Di conseguenza, anche dopo il 20 aprile il processo resterà sospeso fino a che non uscirà la sentenza della Corte di Cassazione.

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di Antonio Rispoli
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