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La sentenza giunta pochi minuti fa

Processo Meredith, ecco la sentenza: Knox e Sollecito colpevoli


Processo Meredith, ecco la sentenza: Knox e Sollecito colpevoli
30/01/2014, 22:10

AGGIORNAMENTO ORE 22.00

La tanto attesa sentenza per l’omicidio della giovane studentessa Meredith è arrivata dopo 12 ore di consiglio. Una sentenza inaspettata, almeno per Amanda Knox e Raffaele Sollecito. Quest’ultimo, in particolare, credeva nell’assoluzione, come aveva dichiarato il padre dello studente. Entrambi sono stati giudicati colpevoli: Amanda Knox dovrà scontare 28 anni e 6 mesi di carcere mentre Sollecito 25 con il ritiro del passaporto, per paura che possa espatriare.                                         Secondo i legali della Knox, alla notizia della sentenza - ricevuta per telefono - la ragazza è rimasta impietrita, non aspettandosi questo esito. i suoi avvocati, però, hanno fatto sapere che faranno ricorso alla Corte di Cassazione. Assente anche Raffaele Sollecito che ha lasciato l'aula di tribunale poco dopo le 10 di questa mattina.

E’ attesa presumibilmente per le 20 la lettura della sentenza per l’omicidio della giovane studentessa Meredith Kercher. È quanto rende noto un cancelliere dopo le informazioni comunicate dal presidente della Corte d’Assiste, Alessandro Nencini. L’orario verrà confermato fra pochi minuti, poco dopo le 19, quando il cancelliere tornerà di nuovo dal giudice Nencini.
I giudici popolari e togati della Corte sono riuniti da più di otto ore.  
Unici imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito, condannati e poi assolti l'omicidio della studentessa inglese avvenuto il primo novembre del 2007 a Perugia.
Sollecito sarà presente in aula per assistere alla lettura della sentenza, accompagnato dal padre. Amanda Knox, invece, ha preferito non tornare in Italia e – almeno per il momento – non ha rilasciato alcuna dichiarazione.
"Qualcuno forse ce l'ha con me, credevano non venissi" ha detto Sollecito, il quale ha spiegato di aver sempre preso in considerazione l'idea della presenza in aula, anche se è rimasto incerto fino all'ultimo. Secondo il padre Francesco – che lo ha convinto ad esser presente in aula per la sentenza -  c'è la fiducia che "la sentenza sarà di assoluzione. Non potremmo non avere fiducia, è ovvio", ha dichiarato Francesco Sollecito.
A Seattle, intanto, la giovane Knox, attraverso l'avvocato Luciano Ghirga, dice di essere ''particolarmente agitata'' in vista della sentenza.
"Siamo pronti ad accettare qualsiasi decisione, ma non vogliamo che paghino le persone sbagliate", ha detto Stephanie Kercher, sorella di Meredith, che è a Firenze insieme al fratello Lyle per assistere alla lettura della sentenza. "Tutto quello che vogliamo è scoprire la verità su quello che è successo quella notte", ha dichiarato Stephanie ai microfoni di SkyTg24. "Vogliamo che alla fine sia fatta giustizia", ha dichiarato infine. 

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di Erika Noschese
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