Cronaca / Giudiziaria

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La Knox continua ad insultare i giudici italiani dagli Usa

Processo Meredith: oggi la seconda sentenza di appello


Una foto di Amanda Knox durante il primo processo di appello
Una foto di Amanda Knox durante il primo processo di appello
30/01/2014, 10:52

FIRENZE - Oggi è il giorno della sentenza, per il processo per l'omicidio della studentessa inglese 22enne Meredith Kerchner. In aula è presente Raffaele Sollecito, ma non Amanda Knox che anche ieri ha rilasciato una intervista ad un giornale statunitense, nella quale insulta i giudici italiani, dicendo che la vogliono condannare e quindi non verrà in Italia perchè ha paura. Ma ha anche detto di aver scritto alla sorella della Kerchner, per insistere sulla propria innocenza e per solidarizzare col il suo dolore.

Meredith Kerchner venne uccisa, secondo la sentenza di primo grado, da Rudy Guedè, Raffaele Sollecito e Amanda Knox perchè non si era voluta sottoporre ad un rapporto sessuale di gruppo. E la coltellata fatale al collo le sarebbe stata sferrata dalla Knox mentre gli altri due la tenevano ferma. Guedè è stato condannato con rito abbreviato a 16 anni, mentre Knox e Sollecito, dopo la condanna di primo grado sono stati assolti in appello, con una sentenza che la COrte di Cassazione ha giudicato erronea, ordinando un nuovo processo di appello.

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di Antonio Rispoli
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