Cronaca / Giudiziaria

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“Testimoni contro me e Amanda tutti sbugiardati”

Processo Mez, Sollecito in aula: “ Persecuzione assurda, non ho più vita”


Processo Mez, Sollecito in aula: “ Persecuzione assurda, non ho più vita”
06/11/2013, 17:58

"Sento nei miei confronti una persecuzione allucinante, senza senso". Sono le dichiarazioni di Raffaele Sollecito, ritornato in Italia per il processo d’appello per l’omicidio di Meredith, che si sta celebrando a Firenze. "I testimoni contro me e Amanda sono stati tutti sbugiardati - ha dichiarato - e io mi sono dovuto difendere per avere fatto una vacanza. Mi hanno descritto come un assassino spietato, ma non lo sono e vi chiedo di farmi avere una vita normale", ha detto ancora.
E ancora: "Non mi è mai piaciuto l'alcool e non andavo alle feste, anche se mi sono fatto qualche spinello, questo non ha cambiato la mia personalità". Sollecito ha poi parlato dell’amore che lo legava ad Amanda Knox, anche lei implicata nel processo per l’omicidio della giovane Mez che ha fatto sapere che non intende tornare in Italia per il processo.  "Ho conosciuto Amanda e fu il mio primo vero amore. Fu tardi perché ero riservato, ha detto Raffaele Sollecito. Quando avevamo 20 anni c'era tutto nella nostra mente fuorché una visione di disprezzo dell'essere umano come ci descrive chi ci accusa".
"Anche io come la mia famiglia - ha sottolineato poi precisando che lui ha dei valori - sono sempre stato una persona onesta". "Sono cresciuto in una famiglia italiana per bene, che mi ha insegnato il massimo rispetto per gli altri. La mia famiglia non ha mai avuto problemi con la giustizia”, ha detto ancora Sollecito.
"Viaggio all'estero per cercare di evitare i riflettori e vivere una vita pressoché tranquilla", ha detto ancora Sollecito nel corso della sua dichiarazione spontanea al processo. Il giovane ha poi dichiarato di aver difficoltà a trovare lavoro perché viene considerato "un probabile assassino".
Il processo si è svolto a porte aperte. Circa 150 i presenti che hanno assistito in piedi all’udienza. Per gli altri processi non c’è mai stata una così grande affluenza di persone ma in questo caso sarà stata la presenza di Sollecito ad attirare il pubblico in aula. Il giovane, sia prima che dopo il processo, non ha rilasciato dichiarazioni ai giornalisti.
La sentenza definitiva potrebbe arrivare il 10 gennaio 2014. Al termine dell'udienza di mercoledì, il presidente Alessandro Nencini ha stilato il calendario: le prossime udienze ci saranno il 25 e 26 novembre, 16 e 17 dicembre, 9 e 10 gennaio.

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di Erika Noschese
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