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La Corte d'Appello potrebbe però prendersi fino a sabato

Processo Mills: entro giovedì la decisione sulla ricusazione dei giudici


Processo Mills: entro giovedì la decisione sulla ricusazione dei giudici
18/02/2012, 16:02

MILANO - Si è discussa oggi, davanti la Corte d'Appello di Milano, il ricorso, presentato dai parlamentari Niccolò Ghedini e Paolo Longo, nella loro qualità di difensori di Silvio Berlusconi, per chiedere la ricusazione dei giudici del processo Mills. Una ricusazione che, se accolta, porterebbe all'azzeramento del processo e quindi alla prescrizione senza alcun dubbio.
Secondo il ricorso, i Giudici hanno dimostrato una evidente mancanza di interesse nello scorpire la verità dei fatti. Questo sarebbe dimostrato da numerosi fatti: la decisione di tagliare le liste testimoniali della difesa; la volontà di non lasciare che la difesa approfondisse alcuni temi, durante l'interroigatorio del teste Mills; la decisione di fissare un calendario con scadenze estremamente ravvicinate, anche con 3 o 4 udienze a settimana.
Alla ricusazione si è opposto il Procuratore generale Laura Bertolè Viale, che ha fatto presente che ciascuna di queste azioni sono assolutamente normali, dato che il Tribunale ha l'obbligo di evitare la prescrizione.
Soprattutto - si potrebbe aggiungere - a fronte delle tante manovre palesemente ostruzionistiche che la Difesa ha portato avanti da 6 anni. Infatti è dal 2006 che questo processo va avanti, continuamente ostacolato sia dal comportamento della difesa in aula che fuori dall'aula, attraverso lodi Schifani, lodi Alfano, leggi sul legittimo impedimento e leggi per ridurre la prescrizione.

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di Antonio Rispoli
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