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Il Giudice Vitale "applicato" per evitare la prescrizione

Processo Mills: il CSM conferma il collegio giudicante


Processo Mills: il CSM conferma il collegio giudicante
24/02/2011, 09:02

ROMA - Brutte notizie per SIlvio Berlusconi: il processo Mills non riparte da zero. Infatti il Consiglio Superiore della Magistratura ha deciso l'applicazione - termine tecnico che indica il permesso ad un giudice di lavorare in una sede diversa da quella assegnata - del giudice Francesca Vitale al collegio che deve decidere sulla questione. Infatti, dato che le continue leggi ad personam del premier hanno bloccato il processo per alcuni anni, nel frattempo la Vitale è stata promossa in Corte d'Appello. La sua assenza avrebbe sicuramente fatto ricominciare daccapo il processo, in quanto, dato che il reato si prescriverà il 31 gennaio 2012, agli avvocati del premier, che non possono sperare in una assoluzione (le responsabilità penali di Berlusconi come corruttore dell'avvocato inglese David Mills sono già state evidenziate nella sentenza del coimputato, ormai definitiva), non resta che puntare alla prescrizione. Per questo rifiuterebbero, come è loro diritto facoltativo, di utilizzare gli atti già effettuati davanti ad un eventuale nuovo collegio.
Ma ora non ce ne sarà più bisogno. L'unanimità del plenum del CSM (con l'eccezione dei componenti laici del Pdl e della Lega che si sono astenuti) ha confermato l'applicazione della giudice al processo che inizierà nuovamente il prossimo 11 marzo, ma senza dover rifare l'ordinanza di ammissione delle prove e le questioni preliminari. In questo senso, il Pm potrebbe chiedere di acquisire i verbali del procedimento contro Mills - ormai definito con sentenza di Cassazione - e ridurre notevolmente i tempi per l'esame dei testimoni.

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di Antonio Rispoli
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