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Dichiarazioni molto incerte, il giudice lo riprende

Processo Mills: l'avvocato sentito come teste assistito


Processo Mills: l'avvocato sentito come teste assistito
19/12/2011, 16:12

MILANO - E alla fine è arrivato il momento più importante nel processo che vede SIlvio Berlusconi accusato di aver corrotto l'avvocato inglese David Mills: l'esame dello stesso Mills. In teleconferenza da Londra, l'avvocato è stato sentito in qualità di "teste assistito": con il proprio legale al suo fianco, ma con l'obbligo di dire la verità. Infatto il Tribunale ha deciso che, essendo Mills stato dichiarato prescritto dalla sentenza di Cassazione, un eventuale ricorso può modificare la sentenza solo nel senso dell'assoluzione, ma non di una condanna che non ci può essere. Per questo non può essere sentito come imputato di reato connesso (come richiesto da Mills, in modo da poter non rispondere alle domande), ma è un semplice teste.
Durante il processo, più volte Mills ha esitato a rispondere alle domande del Pm, spiegando al Giudice che aveva paura che - essendo state considerate false le sue dichiarazioni, tanto da farlo processare - potesse finire di nuovo sotto processo. Ma il giudice, spiegando che il teste è tenuto solo a dire la verità senza uloteriori pensieri, gli ha anche detto che continuando così rischiava l'incriminazione come teste reticente.
Il processo è finito alle 14 (le 13 in Inghilterra), in quanto gli avvocati inglesi hanno chiesto di interrompere per il pranzo. Ma continuerà alla prossima udienza, dato che non sono stati ancora toccati i punti fondamentali della vicenda.

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di Antonio Rispoli
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