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Processo napoletano per Silvio Berlusconi


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Processo napoletano per Silvio Berlusconi
10/02/2014, 11:57

Inizierà domani, davanti alla prima sezione penale del Tribunale, il processo a carico di Silvio Berlusconi e Valter Lavitola, accusati di corruzione per il passaggio del senatore Sergio De Gregorio da Italia dei Valori al centrodestra.

L'ex premier e Lavitola, secondo le indagini della Procura partenopea, avrebbero garantito – il primo come materiale finanziatore, il secondo come intermediario – all'ex esponente di Palazzo Madama una “mazzetta” da 3 milioni di euro per abbandonare il partito di Di Pietro e mettere così a repentaglio il Governo guidato da Romano Prodi.

E proprio Prodi sarà uno dei testimoni dell'accusa chiamati a raccontare ciò che accadde a cavallo tra il 2006 e il 2007, quando la coalizione di centrosinistra si ritrovò con appena un voto di scarto sull'opposizione al Senato. Con lui, sul banco dei testimoni, ci saranno anche Antonio Di Pietro e la senatrice Pd Anna Finocchiaro.

I due imputati hanno sempre respinto le contestazioni dei pubblici ministeri, sostenendo che nessuna tangente sarebbe stata versata a De Gregorio per cambiare partito.

Quella di domani sarà comunque una udienza-lampo perché bisognerà cambiare collegio (quello precedente sarà sostituito per l'astensione del presidente Acierno, moglie dell'ex procuratore di Bari Antonio Laudati) e avviare le procedure necessarie per incardinare il procedimento.

Solo dalla prossima settimana, il dibattimento entrerà nel vivo con la scelta dei testi e la valutazione delle fonti di prova. Quelle stesse che il reoconfesso De Gregorio, che ha patteggiato 20 mesi di carcere, ha messo a disposizione dell'ufficio giudiziario per dimostrare la bontà di quanto confessato.

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di Redazione
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