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"Siamo comunque Parte Civile"

Processo per la bomba ai Georgofili, lo Stato attacca i giudici


Processo per la bomba ai Georgofili, lo Stato attacca i giudici
24/11/2010, 16:11

FIRENZE - Palazzo Chigi non ci sta alle critiche sulla mancata costituzione come Parte Civile nel secondo processo sulla bomba in via dei Georgofili. E quindi replica con una nota ufficiale, nella quale scarica le colpe sui magistrati: "In merito al procedimento penale pendente avanti alla Corte d'Assise di Firenze per la strage di Via dei Georgofili, corre l'obbligo di precisare che la presidenza del Consiglio dei ministri, i ministeri dell'Interno e dell'Istruzione si sono già costituiti parti civili nel procedimento penale contro Leoluca Bagarella ed altri fin dal 1996. Tale costituzione non è stata mai revocata. Per quanto riguarda il procedimento aperto in data 23 novembre 2010 si è immediatamente proceduto ad autorizzare la costituzione di parte civile contro l'unico, ulteriore imputato, non appena è giunta - in ritardo - notizia del processo. Il metodo seguito per notificare il procedimento alla pubblica amministrazione, per pubblici annunzi (art. 155 c.p.p.)  non sembra, peraltro, rispettoso della qualità di parti civili, già costituite per gli stessi fatti, rivestita in passato dallo Stato e - in particolare - dalla Presidenza del Consiglio e dai citati ministeri. In quanto, tenendo conto che lo stesso articolo 155 del codice di rito penale prevede espressamente che l'autorità giudiziaria designa 'quando occorre, i destinatari nei cui confronti la notificazione deve essere eseguita nelle forme ordinarie'. In più, dovrebbe essere dovere della stessa Autorità Giudiziaria portare l'atto a conoscenza degli interessati, tra i quali certamente vi è chi ha già tangibilmente manifestato tale interesse. Per sanare la situazione processuale sono state richieste le necessarie iniziative per il tramite dell'Avvocatura dello Stato".

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di Antonio Rispoli
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