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Processo Pianura: il consigliere Marco Nonno accusa Diodato


Processo Pianura: il consigliere Marco Nonno accusa Diodato
06/10/2010, 17:10


NAPOLI - Il consigliere comunale del Pdl Marco Nonno afferma in una nota: “In merito alle notizie diffuse oggi relativamente al processo in corso al Tribunale di Napoli, per i fatti accaduti a Pianura nel gennaio 2008, ci tengo a precisare che è stata nostra premura dimostrare in aula i fortissimi interessi economici che indussero Pietro Diodato a proporre la riapertura della discarica dei Pisani. Ci sono, infatti, informative dei carabinieri che citano suo cugino, già condannato per 416 bis, quale protagonista degli interessi che si sarebbero determinati col riutilizzo dell’invaso di Pianura quale sversatoio di Napoli e provincia. Inoltre, nel momento in cui saranno ascoltati i testimoni della difesa, dimostreremo ulteriormente gli interessi e le attività illecite che ci celavano dietro la proposta di Diodato. Già oggi abbiamo evidenziato, prove alla mano, come un impianto di carburante che si trova a ridosso di Montagna Spaccata, a circa 500 metri dalla ex discarica, sia di proprietà della nipote ventenne di Diodato e come questo stesso impianto avesse un contratto di fornitura con i mezzi dell’Asia, la società che si occupa della raccolta dei rifiuti. Sempre oggi abbiamo esposto in aula come il malcontento dei cittadini nei confronti proprio di Diodato sia anche motivato dal fatto che egli nel tempo, con la sua famiglia, abbia ottenuto la sospetta assegnazione di diversi locali pubblici del Comune di Napoli. Tutto questo sul piano tecnico e giudiziario. Da un punto di vista politico, invece, ritengo che il partito si debba occupare ai massimi livelli di questo personaggio e di ciò che egli rappresenta con i suoi tutt’altro legittimi interessi economici”.

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di Redazione
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