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Processo Pianura, l'intervento del consigliere Marco Nonno


Processo Pianura, l'intervento del consigliere Marco Nonno
29/04/2010, 11:04


NAPOLI - Il consigliere comunale del Pdl Marco Nonno, in riferimento al processo in corso per le proteste contro la riapertura della discarica di Pianura del gennaio 2008, tiene a precisare quanto segue: “Non ho mai parlato, per difendermi, di complotti politici contro di me né nelle aule di tribunale né fuori. Non so perché alcuni giornalisti insistono nel continuare a pubblicizzare una posizione che non ho mai assunto per difendermi. Allo stesso modo tengo a sottolineare che non c’è stato, ieri in udienza, alcuno scontro con il Pm in aula. C’è stata, viceversa, solo una mia battuta, puramente ironica nei suoi confronti, a margine dell’udienza, quando scherzando pubblicamente ho proposto di offrirgli un bicchiere di olio di ricino. Tornando, invece, a quanto accaduto ieri in aula, sottolineo che nel filmato dell’accusa si vedono sia il sottoscritto sia il consigliere di quartiere Strazzullo intenti a spostare un oggetto da terra, non certamente a fini violenti ma al solo scopo di liberare il passaggio su una strada che era stata ostruita. Queste immagini, non a caso, sono tratte da un servizio del Tg-5 il cui inviato a Pianura in quei giorni, il giornalista Pierangelo Maurizio, è uno dei testimoni della difesa. Sottolineo, inoltre, che non mi sono mai avvalso della facoltà di non rispondere né all’inizio dell’indagine né successivamente né tantomeno ora. Anche su questo particolare, purtroppo, alcuni organi di stampa riportano erroneamente la mia posizione. Sarò costretto, pertanto, mio malgrado, a querelare coloro che dovessero continuare a scrivere cose non vere sul mio conto e soprattutto sulla mia posizione giudiziaria. Infine voglio precisare, ancora una volta, che il presunto mio collegamento ad ambienti illegali, con i quali ricordo che nessuna prova reale esiste a mio carico, è del tutto fuorviante e strumentale rispetto a quanto realmente accadde a Pianura nel gennaio 2008, quando un intero quartiere si oppose legittimamente all’ennesimo scempio del territorio che si cercò senza successo di portare a termine”.

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di Redazione
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