Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Dissequestrati parzialmente beni Impregilo

Processo rifiuti, procuratori convocati al Csm


.

Processo rifiuti, procuratori convocati al Csm
17/04/2009, 12:04

Acque sempre agitate nella procura di Napoli. Il Csm ha convocato il procuratore Giovandomenico Lepore, il vice Aldo De Chiara e il procuratore generale Vincenzo Galgano. Al vaglio il clima formatosi negli uffici del centro direzionale all’indomani, e forse prima, dell’inaugurazione del termovalorizzatore di Acerra. Qui gli attacchi ai magistrati titolari del’inchiesta sui rifiuti. Attacchi, di Berlusconi e Ponzellini (Impregilo), subìti con troppa passività da Lepore, presente ad Acerra. Almeno secondo i pm Noviello e Sirleo, tra gli altri. Lepore aveva detto: “Ad Acerra per motivi istituzionali, ma sarebbe stato meglio non andarci”. Non è bastato. Lepore firmerà in seguito il documento a tutela dei pm. Ma Palazzo dei Marescialli valuta. Il 28 l’audizione. “Scopo di questa – motiva Fabio Roia, della prima commissione del Csm – è verificare se esista una situazione di turbolenza in procura”. Ma intanto il processo e i suoi contorni, coinvolto Bassolino più ex manager del’Impregilo, fa registrare un punto a favore di Impregilo. I beni sequestrati alla società sarebbero destinati al dissequestro. Ben 750 milioni di euro. Oggi la seconda sezione penale della Cassazione ha confermato, a favore della società Impregilo, il dissequestro di 301 milioni e 641 mila 238 euro (relativi alla tariffa di smaltimento dei rifiuti regolarmente incassata). I giudici, in parziale accoglimento del ricorso dei pm di Napoli, Giuseppe Noviello e Paolo Sirleo, hanno invece annullato con rinvio per una nuova valutazione da parte dei giudici di merito, il dissequestro di altri 450 milioni di euro. Il dispositivo della seconda sezione penale della Cassazione riporta la seguente indicazione: "Si annulla il provvedimento impugnato ad esclusione della parte relativa al sequestro della somma di 301 milioni di euro e 641 mila 238  e si dispone la trasmissione degli atti al tribunale di Napoli per nuovo esame"

Commenta Stampa
di Giulio d'Andrea
Riproduzione riservata ©