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Il padre di Ruby: "Moubarak? Siamo marocchini, non egiziani"

Processo Ruby, Barbara Faggioli contesta le intercettazioni


Processo Ruby, Barbara Faggioli contesta le intercettazioni
08/06/2012, 16:06

MILANO - Nuova udienza del processo che vede SIlvio Berlusconi imputato a Milano per prostituzione minorile e per concussione. Oggi è stata sentita Barbara Faggioli. Ha decisamente negato di aver fatto sesso con l'ex premier, così come ha negato di avere detto alcune delle cose riportate nelle intercettazioni telefoniche. In altri casi, ha detto che alcune frasi sono state dette perchè era arrabbiata, quando Berlusconi, per un certo periodo, non si fece sentire. " Io sono possessiva e mi ero arrabbiata", ha detto la showgirl. Ha poi riferito di aver incontrato Ruby ad Arcore una sola volta e che lei disse che aveva 24 anni. Durante quella cena, fece anche vedere alle altre ragazze, su un computer portatile, le immagini della mamma, una cantante egiziana. Quando il Pm le ha chiesto se le era stata offerta una candidatura, la Faggioli ha ammesso che era così: "Se ne parlava perché il presidente credeva in me e mi ha consigliato di studiare. Era una prospettiva futura e pertanto andavo ai congressi e anche in consiglio regionale con Nicole Minetti".
Poi è stato sentito anche il padre di Ruby, che ha negato qualsiasi parentela col deposto presidente egiziano Hosni Mubarak: "Marocco ed Egitto sono due Paesi diversi. Siamo marocchini, non egiziani". Poi ha negato di aver cacciato di casa la figlia, sostenendo che era stata lei a voler andare in comunità. Inoltre ha affermato che non ha più contatti da tempo con la figlia, che ha ignorato i rapporti che ci sono stati tra Karima e Berlusconi, e che non ha mai conosciuto nè il compagno della figlia (Gianluca Risso, ndr) nè la nipote appena nata.

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di Antonio Rispoli
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