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Udienza anche nella parte con imputati Fede, Mora e Minetti

Processo Ruby: "Berlusconi la fece rilasciare senza fotosegnalamento"


Processo Ruby: 'Berlusconi la fece rilasciare senza fotosegnalamento'
17/02/2012, 13:02

MILANO - Doppio processo Ruby, oggi a Milano. Da una parte l'udienza che vede imputato Silvio Berlusconi con l'accusa di concussione e di prostituzione minorile; dall'altra l'udienza, ancora in fase preliminare, con imputati Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti di sfruttamento della prostituzione anche minorile.
In questo secondo caso, oggi i giudici hanno iniziato l'udienza leggendo l'ordinanza nella quel hanno risposto alle richieste delle difese, presentate alla scorsa udienza, di spostamentop o annullamento del processo; richieste che sono state tutte respinte. Quindi il processo rimane a Milano e inizierà nel merito alla prossima udienza con la presentazione delle prove. In particolare è stata respinta la richiesta di spostare il processo a Messina (luogo dove Fede ha conosciuto Karima El Marough e da cui sarebbe iniziato tutto), in quanto secondo la prospettazione accusatoria, i reati sono cominciati a Milano. Rimaneggiato il calendario delle prossime udienze e fissato il rinvio al 2 marzo, resta in sospeso solo la richiesta di telecamere in aula, a cui si sono opposti Pm e difesa, mentre le Parti Civili si sono rimesse al Tribunale. Si deciderà la prossima volta.
Nel processo che vede imputatio Berlusconi invece è stato sentito il teste Marco Landolfi, agente che si è occupato di Ruby quando la stessa era stata accompagnata in Questura. In particolare ha confermato che sia Giorgia Iafrate, Commissario capo, che Pietro Ostuni, capo di gabinetto, ricevettero pressioni dalla Presidenza del Consiglio affinchè la ragazza venisse rilasciata senza effettuare il fotosegnalamento, che per legge va sempre fatto, quando la persona fermata è un extracomunitario senza documenti. E poi ha aggiunto: "La dottoressa Iafrate riceveva in continuazione telefonate da Ostuni che chiedeva di accelerare le pratiche del rilascio poichè alla Presidenza del Consiglio aveva già detto che era stata rilasciata", per questo "era molto agitata. Andava avanti e indietro, si alzava per andare verso la ragazza. Il questore non fu avvisato di quanto stava accadendo".

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di Antonio Rispoli
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