Cronaca / Giudiziaria

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127mila euro versati a Nicole Minetti e alle gemelle De Vivo

Processo Ruby: Berlusconi regala soldi a tre super testimoni

Ghedini difende: “Solo un aiuto a tre ragazze in difficoltà”

Processo Ruby: Berlusconi regala soldi a tre super testimoni
12/04/2012, 18:04

MILANO - Non smette di stupire l’eccessiva generosità dell’ex premier Silvio Berlusconi, che continua ad elargire somme di denaro, guarda caso, alle persone giuste e nel momento giusto. Le beneficiate in questione questa volta sono tre donne, Nicole Minetti e le gemelline Imma ed Eleonora De Vivo, alle quali il Cavaliere avrebbe versato tramite bonifici ben 127 mila euro. A riportare la notizia, un vero e proprio scoop, è il Corriere della Sera. All’apparenza potrebbe anche non esserci nulla di strano in questo, ma la notizia diventa un vero e proprio caso (e a buon ragione) nel momento in cui siamo nell’ambito del processo Ruby. Tanto Nicole Minetti, quanto Imma ed Eleonora De Vivo, infatti, sono tre importanti testimoni di un processo: quello di Ruby e del famoso Bunga Bunga, nell’ambito del quale lo stesso Silvio Berlusconi è imputato. Se a questo si unisce il fatto che l’ex premier è stato appena prosciolto per prescrizione dall’accusa di aver corrotto, in un’altra vicenda, il testimone David Mills e che i quattro bonifici in questione sono di pochi mesi fa e cadono nel pieno delle udienze del processo, viene in automatico "pensare male" e credere che questo denaro potesse avere il secondo fine di influenzare il corso del processo Ruby. in altre parole, non può non destare sospetti il fatto che un imputato (Silvio Berlusconi) decida di essere altruista al punto tale da regalare 127 mila euro a tre testimoni del processo che lo vedono coinvolto.

LA TESI DIFENSIVA DELL’AVVOCATO GHEDINI
La tesi difensiva dell’avvocato di Silvio Berlusconi non cambia. È dall’inizio della vicenda Ruby che è sempre la stessa. Per Niccolò Ghedini i 127 mila euro versati dall’ex premier alla Minetti e alle De Vivo altro non sarebbero che soldi dati a tre ragazze in difficoltà, quindi “nulla di men che lecito”, afferma l’avvocato del Cavaliere. Il quadro, secondo Ghedini, sarebbe più semplice e immediato di quello tratteggiato dalla stampa: “Il presidente Berlusconi con la consueta generosità ha ritenuto di aiutare, in totale trasparenza e proprio mediante palese bonifico bancario, delle persone che, a cagione del clamore mediatico creato su inesistenti vicende processuali, stanno vivendo momenti di grande difficoltà familiare, professionale ed economica”.

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di Antonio Formisano
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