Cronaca / Giudiziaria

Commenta Stampa

Dopo il rilascio dalla Questura, di lei si occupò Lele Mora

Processo Ruby, Ciacci conferma che la ragazza si prostituiva


Processo Ruby, Ciacci conferma che la ragazza si prostituiva
12/12/2011, 15:12

MILANO - Ora che Silvio Berlusconi non è più Presidente del Consiglio e non può accampare "impegni istituzionali" per fermare i processi, le udienze vanno avanti a tutto spiano. Non che all'ex premier interessi partecipare veramente: anche oggi, all'udienza del cosiddetto "processo Ruby" (le accuse sono di concussione per aver costretto la Questura a rilasciarla dopo un arresto nel maggio 2010 e di prostituzione minorile), Berlusconi non era in aula.
E' stato sentito invece il vice Questore Marco Ciacci, che alla scorsa udienza non aveva terminato la propria audizione. Rispondendo alle domande del Pm Antonio Sangermano, Ciacci ha confermato che le indagini sui rapporti tra l'ex Presidente del Consiglio e Karima El Marough iniziarono quando vennero raccolte le dichiarazioni di Caterina Pasquino, ex coinquilina della ragazza che l'aveva denunciata per un furto di 3000 euro. E partendo da là è stato accertato che Karima, in arte Ruby Rubacuori, era solita prostituirsi sin da quando aveva 16 anni ed era quindi minorenne. Tra le prove, anche una telefonata intercettata tra lei e il suo fidanzato, Luca Risso.
Ciacci ha anche aggiunto che, dopo l'intervento di Berlusconi per far rilasciare Ruby dalla Questura, nella notte tra il 27 e il 28 maggio 2010, la Presidenza del Consiglio non intervenne più, in nessun caso. Da giugno in poi fu Lele Mora ad occuparsi delle necessità della ragazza.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©