Cronaca / Giudiziaria

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Secondo il legale, non ci sono prove contro la ragazza

Processo Ruby, la difesa della Minetti: "Processo ghettizzante"


Processo Ruby, la difesa della Minetti: 'Processo ghettizzante'
05/07/2013, 17:07

MILANO - Ultima udienza del processo Ruby, che vede imputati Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti per sfruttamento della prostituzione, anche minorile. Toccava al legale dell'ex consigliera regionale parlare. Una arringa durante la quale è stata chiesta l'assoluzione dell'imputata, dato che non ci sono prove nè dell'induzione, nè della prostituzione. Infatti, secondo l'avvocato, il Pm ha puntato tutto sulle intercettazioni telefoniche senza approfondire la prova; il che ha portato a grosse lacune nella dimostrazione della colpevolezza della Minetti. 
Il legale ha anche sottolineato come non ci sia nessuna telefonata tra MInetti e Lele Mora; solo una telefonata tra Minetti e Fede; una sola telefonata tra Minetti e Ruby. Troppo poco per dire che c'era una associazione. Inoltre, il processo è stato ghettizzante, secondo il difensore, perchè si è dato che scontato che ogni ragazza che andasse ad ARcore ci andava per prostituirsi, mentre così non è. "La Minetti andava lì per ballare, per fare spettacolo. L'ha fatto a Colorado, ha fatto lo stesso anche ad Arcore", ha specificato. Facendo poi presente che questo processo è condizionato dall'altro, che si è concluso con la condanna di Silvio Berlusconi. 
La prossima udienzaè stata spostata al 19 luglio, dato lo sciopero degli avvocati della settimana prossima. In quella udienza ci sarà la sentenza. Il Pm ha chiesto la condanna a 7 anni a testa per i tre imputati.  

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di Antonio Rispoli
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