Cronaca / Giudiziaria

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Per Sangermano, inattendibili le testimonianze delle ragazze

Processo Ruby, pm: "Ad Arcore sistema prostitutivo"

Respinta la richiesta della difesa di prove aggiuntive

Processo Ruby, pm: 'Ad Arcore sistema prostitutivo'
04/03/2013, 20:30

MILANO - E' iniziata questa mattina quella che dovrebbe essere l'ultima udienza testimoniale del processo che vede Silvio Berlusconi imputato di concussione e prostituzione minorile, relativamente alle vicende legate a Karima El Marough, alias Ruby Rubacuori. 
Oggi è stata sentita il Pm del Tribunale dei Minori Annamaria Fiorillo, in servizio la notte tra il 27 e il 28 maggio 2010, quando Ruby venne arrestata e poi rilasciata dalla Questura per le telefonate dello stesso Berlusconi. La Fiorillo ha detto che nessuno l'aveva avvisata delle telefonate dell'allora premier ma solo che era venuta Nicole Minetti a prenderla, dato che si trattava della nipote del Presidente egiziano di allora, Mubarak. "Tutt'alpiù è figlia del re del Marocco", rispose la Fiorillo e precisò che la ragazza dovesse andare presso una comunità, dato che - ha precisato - aveva il sospetto che la ragazza svolgesse attività di prostituzione. Una posizione ribadita in ciascuna delle quattro telefonate ricevute dalla Questura e disattesa dai poliziotti che invece la affidarono proprio alla Minetti. 

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 20:30 A CURA DI EMANUELE DE LUCIA

Si avvia alla conclusione il processo che vede imputato Berlusconi per concussione e prostituzione minorile. L'accusa parla di "sistema prostitutivo" e descrive le serate ad Arcore come un fenomeno organizzato dallo stesso ex premier, nel quale Ruby era "parte integrante". Il pm Antonio Sangermano descrive in questo modo quello che avveniva ad Arcore. Per Sangermano le testimonianze delle ragazze che hanno escluso che le feste avessero anche un risvolto erotico, sono rese inattendibili dalla "enorme anomalia" dei pagamenti che quasi tutte ricevono ancora oggi da Berlusconi, mentre giudica attendibili le testimonianze che raccontano di contatti ravvicinati tra l'ex premier e le sue ospiti. Per il pm, anche se in assenza di atti sessuali completi, si tratta comunque di atti di prostituzione perché finalizzati a soddisfare a pagamento la "concupiscenza sessuale" del padrone di casa. Si chiude l'istruttoria dibattimentale del processo e, dopo un'ora di camera di consiglio, i giudici respingono la richiesta avanzata dalla difesa di Silvio Berlusconi di prove aggiuntive. Vengono ritenute superflue le audizioni di testi come il calciatore Ronaldo, la madre di Ruby, mentre è dichiarato "non necessario" il confronto tra il pm Annamaria Fiorillo e l'ispettore di polizia Giorgia Iafrate. 

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di Antonio Rispoli
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