Cronaca / Giudiziaria

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La difesa rinuncia a sentire la ragazza

Processo Ruby, si prosegue. Il Pdl: "Decisione politica"


Processo Ruby, si prosegue. Il Pdl: 'Decisione politica'
14/01/2013, 15:58

MILANO - Con una decisione a sorpresa, il Tribunale di Milano ha respinto l'istanza della difesa di Berlusconi di sospendere il processo fino alla fine della campagna elettorale. Dopo quattro ore di Camera di Consiglio, il Tribunale ha accolto le opposizioni del Pm Ilda Bocassini, che sosteneva la inaccettabilità dell'istanza, in quanto Silvio Berlusconi non è candidato premier nè segretario politico del Pdl. Di conseguenza non ha diritto alla sospensione. 
L'avvocato Ghedini ha sostenuto che la richiesta era per evitare una strumentalizzazione mediatica e che non c'è nessuna volontà dilatoria della DIfesa. Ma, a smentire queste parole, c'è stata la decisione di non sentire come teste Karima El Marough, alias Ruby Rubacuori, ma di acquisire i verbali resi ai Pm in fase di indagini. Da ricordare che, a causa dell'assenza della teste, sono state rinviate ben due udienze e che, se non ci fosse stato alcun rinvio, adesso o la settimana prossima ci sarebbe stata la sentenza. 
Immediata (ormai quasi un riflesso condizionato) la replica del segretario del Pdl, Angelino Alfano: "La Procura di Milano e i giudici di Milano, accomunati dallo stesso strumentale e gravissimo intento, ritengono che l'attività del presidente Silvio Berlusconi, in qualità di capo della coalizione, sia meno importante di partecipare a un'udienza. In questo modo appare chiara la volontà di entrare a gamba tesa nella campagna elettorale, condizionandone fortemente gli esiti, per arrivare persino a una sentenza definitiva prima della competizione. E' inammissibile quanto si delinea all'orizzonte. Come è inammissibile che la giustizia sia utilizzata a fini politici".

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di Antonio Rispoli
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