Cronaca / Giudiziaria

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Ghedini: "Cosa grave e fuori dal sistema"

Processo Ruby slitta, fissate altre tre udienze, è scontro

Si prevedono nuovi legittimi impedimenti

Processo Ruby slitta, fissate altre tre udienze, è scontro
13/03/2013, 20:51

MILANO - Non è cambiato nemmeno oggi il “copione” del processo Ruby in cui Silvio Berlusconi è imputato per concussione e prostituzione minorile. L'udienza, per la terza volta consecutiva, è stata rinviata per i problemi di salute dell'ex premier e il Tribunale, per cercare di chiudere un dibattimento che avrebbe dovuto terminare al più tardi alla fine di gennaio, è stato costretto a fissare, oltre a quella di lunedì prossimo, altre tre udienze, il 20, il 21 e il 25 marzo. Decisione che, come sempre, ha provocato le proteste della difesa che ha parlato di “cosa fuori dal sistema” e “grave”, contraria a quanto “auspicato” ieri dal Presidente Giorgio Napolitano. Ecco allora che ancora una volta è andato in scena il solito ed ennesimo scontro tra i legali dell'ex capo del Governo e i magistrati milanesi. Uno scontro che, come si è visto in passato, si riaccende soprattutto quando avvicina la sentenza nel tentativo, spesso andato in porto, di farla slittare. Nel pomeriggio, infatti, quando si è di nuovo ritornati in aula, sono bastati le richieste da un lato di un certificato medico sulle condizioni del leader del Pdl ancora ricoverato in una “suite” al San Raffaele e dall'altro “di osservare – sono le parole di Niccolò Ghedini - il legittimo impedimento” già concesso due giorni fa, per portare il Tribunale, a rinviare: proprio a causa dei persistenti “sbalzi di pressione” di Berlusconi, la conclusione della requisitoria del procuratore aggiunto Ilda Boccassini e del pm Antonio Sangermano, già saltata per tre volte, salvo un ulteriore stop, è rimandata a lunedì. In più, il collegio ha aggiunto altre tre date nella speranza di entrare in camera di consiglio per emettere il verdetto il 25 marzo. Anche se si prevedono nuovi legittimi impedimenti in modo che il processo all'ex premier, cominciato il 6 aprile 2011 con una mole di testi e di atti istruttori, prosegua, come ha ripetuto più volte Ghedini, con tempi “normali”. “Si fa esattamente il contrario di quello che il Capo dello Stato ieri ha auspicato, e cioè di dare il tempo a Berlusconi di esercitare i suoi diritti politici, e si fissano quattro udienze consecutive”, ha tuonato Niccolò Ghedini. “E' oggettivamente una cosa fuori dal sistema”, ha aggiunto ricordando che in questo caso la prescrizione è nel 2020, che non ci sono detenuti e che non c’è, quindi “urgenza” di chiudere. Quanto all'ex presidente del Consiglio, che è ancora in ospedale per problemi cardiovascolari dovuti alla terapia per curare l'uveite, il legale ha spiegato che le sue condizioni sono simili a quelle di lunedì, quando i giudici, dopo una visita fiscale, hanno concesso il legittimo impedimento, e che quindi “oggi non era necessario un certificato medico”. L'avvocato, ricordando che due giorni fa l'indicazione era riposo per 6/7 giorni, ha riferito che il Cavaliere “sta decorosamente. Può darsi che domani possa lasciare l'ospedale, magari con l'accompagnamento di un medico”, anche se rimane sempre “il problema di affrontare lo stress di un'udienza”.

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di Valerio Esca
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