Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

L'ex premier: "Non l'ho mai ascoltata, la ricorderei"

Processo Unipol, Berlusconi rinviato a giudizio


Processo Unipol, Berlusconi rinviato a giudizio
07/02/2012, 14:02

MILANO - Udienza preliminare per Silvio Berlusconi, accusato di divulgazione di segreto d'ufficio per l'episodio della intercettazione telefonica illegale pubblicata dal Giornale in cui si sentiva l'allora segretario dei DS Piero Fassino domandare al presidente dell'Unipol Giovanni Consorte: "Allora, abbiamo una banca?".
Durante l'udienza l'ex premier ha chiesto di fare dichiarazioni spontanee, affermando che lui non ha mai ascoltato quella intercettazione, "altrimenti me la sarei ricordata". i suoi legali hanno insistito con la versione che portano avanti da tempo, sul fatto che, quando venne portata l'intercettazione a casa Berlusconi, ad ascoltarla fu solo Paolo Berlusconi, perchè Silvio si era disinteressato della vicenda, appisolandosi.
Sulla base di queste dichiarazioni, durante la prima udienza preliminare, la posizione dell'ex premier secondo il Pm era da archiviare; ma poi venne decisa l'imputazione coatta ed ora si deve decidere la conferma di quella prima decisione.


Aggiornamento ore 14.25

Alla fine il Gup ha deciso per il rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi. Non sono state convincenti le parole dell'ex Presidente del Consiglio, per spingere il Gup all'archiviazione. Quindi adesso si aggiunge un quarto processo per Berlusconi, che inizierà il 15 marzo prossimo. Respinta anche la richiesta della Difesa di spostare il processo a Monza, sotto la cui giurisdizione cade Arcore.
"Questo è l'unico processo in Italia per questo reato", ha ironizzato Nicolò Ghedini, difensore di Berlusconi.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©