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Procida, 1.032 euro di multa ad un concessionario della Chiaiolella


Procida, 1.032 euro di multa ad un concessionario della Chiaiolella
18/11/2011, 11:11

Continua l’attività di polizia demaniale della Guardia Costiera di Procida.
Nel corso di un sopralluogo esperito presso i titolari di concessioni demaniali marittime rilasciate dalla competente Regione Campania in località porto turistico Marina Chiaiolella, un concessionario di zona è stato verbalizzato per uso difforme del titolo concessorio.
In particolare, all’atto del controllo, i militari hanno accertato che, nell’area demaniale marittima sita in testata del pontile sul lato di ponente, oggetto di concessione demaniale marittima in corso di validità ed in scadenza al 31.12.2011, risultavano ormeggiate tre unità da diporto secondo modalità difformi da quelle prospettate dal pertinente titolo concessorio.
“E’ per causa della sciroccata di qualche giorno fa” – si è affrettato a rappresentare agli accertatori S.M. – “Ho dimenticato di dare comunicazione all’Autorità Marittima”.
Peccato che la dimenticanza sia costata al concessionario la notifica di un verbale amministrativo dell’importo di 1.032 euro.
Detta operazione della Guardia Costiera si colloca in ordine temporale a pochi giorni di distanza dal dissequestro del tratto di banchina e relativo specchio acqueo in concessione al Circolo Pescatori Professionisti della Chiaiolella.
“I pescatori, sicuramente colpevoli di qualche piccola marachella, nella loro dignità si stanno accollando le spese – che non sono una bazzecola! - di rimozione e smaltimento del materiale inquinante rinvenuto sui fondali” scrive un cittadino procidano all’attenzione del comandante del porto. “Mi chiedo se tutto questo non faccia parte di un piano più vasto per poter cacciare i pescatori da quel tratto di banchina che fa gola ai concessionari. Perché non viene emessa nessuna sanzione nei confronti di chi ormeggia barche in zone non consentite?”.
Al contrario, risponde il T.V. (CP) Flavia LA SPADA “Nessun arbitrio può tollerarsi nell’uso del pubblico demanio marittimo”.

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di Redazione
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