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Procida, in mille per dire no agli abbattimenti


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Procida, in mille per dire no agli abbattimenti
05/03/2012, 13:03

Hanno commosso le lacrime di Elisabeth che in piazza Olmo, a conclusione della manifestazione, piangendo ha dichiarato: “Io vi ringrazio con tutto il cuore e vi devo dire che non mi sento sola e che mio marito questa sera sarebbe l’uomo più felice del mondo. Lui dal Paradiso vi ringrazia perché era lui che amava questa casetta”, ha concluso col volto coperto dal pianto e tra gli applausi scroscianti della folla. Al termine dell’incontro con una delegazione di manifestanti, Sindaco Vincenzo Capezzuto ha tra l’altro dichiarato: “Il Comune di Procida sta attraversando un momento di grandissima difficoltà economica, sicuramente oggi andare a reperire dei fondi per abbattere le case è un’impresa assurda ed è difficile ipotizzare che a breve il Comune possa avare la possibilità finanziaria di abbattere”. L’enorme soddisfazione di Domenico Savio: “Qui a Procida è rinato un movimento di lotta regionale forte e credibile che porterà avanti con determinazione la battaglia contro la tragedia degli abbattimenti svergognando tutti i partiti dell’arco costituzionale che ne sono responsabili”. da Procida “Io vi ringrazio con tutto il cuore e vi devo dire che non mi sento sola e che mio marito questa sera sarebbe l’uomo più felice del mondo. Lui dal Paradiso vi ringrazia perché era lui che amava questa casetta”. Con queste parole pronunciate col volto coperto dalle lacrime e tra gli applausi scroscianti degli oltre mille cittadini che come un fiume in piena hanno attraversato in corteo le strade principali di Procida dando origine ad una straordinaria e incredibile manifestazione di protesta popolare, Elisabeth, la signora povera, vedova e sola a cui lo Stato vuole abbattere la casetta di appena venti metri quadrati, ha voluto ringraziare tutti coloro che con straordinario affetto le hanno voluto esprimere sinceri sentimenti di vicinanza e di solidarietà. L’imponente corteo è partito alle ore 18.00 dal porto di Marina Grande ed intorno alle 20.00 è giunto in piazza Olmo dove c’è stato il comizio conclusivo. Gennaro Savio ha detto che lo Stato anziché mostrare i muscoli per demolire vergognosamente una casetta di appena venti metri quadrati, dovrebbe preoccuparsi di portarsi in via Morena per realizzare una stanza da letto ad Elisabeth visto che a causa delle ridottissime dimensioni della casa è costretta a dormire su di una brandina che all’occorrenza apre nel cucinino. E dopo aver sottolineato il fatto che ad andare giù non è la grossa speculazione edilizia affaristica e camorristica ma le abitazioni dei poveri cristi, ha citato un piccolo aneddoto. “Nei giorni scorsi, ha raccontato Gennaro, per telefono Elisabeth mi ha detto di essere stata avvicinata da una persona che le ha chiesto come mai non si fosse vergognata di aver mostrato in televisione il suo piccolissimo lettino. Personalmente ritengo che a vergognarsi debbano essere le Istituzioni dello Stato italiano a tutti i livelli e gli uomini che le rappresentano che consentono ad Elisabeth di vivere in queste condizioni di indigenza senza preoccuparsi di darle una mano e decidendo finanche di demolirci l’unico bene che possiede, cioè quattro umili e misere mura e un tetto sotto cui coprirsi la testa”. Durissimo è stato l’intervento di Domenico Savio, Coordinatore del Movimento di Lotta per il Diritto alla Casa della Regione Campania e organizzatore della manifestazione che ha dichiarato: “Male ha fatto ieri il Comune di Procida a chiedere il mutuo alla Cassa Deposito e Prestito per l’abbattimento delle case che sono andate giù. Ci sono norme legislative per le quali i Comuni possono rifiutarsi di assumere questi mutui. E dunque noi chiediamo al Sindaco Capezzuto di non procedere all’abbattimento di questa casetta e delle altre case abusive che corrono il rischio dell’abbattimento o dell’autodemolizione”. Poi Domenico Savio, ha espresso enorme soddisfazione per la riuscita della manifestazione: “Qui a Procida è rinato un movimento di lotta regionale forte e credibile che porterà avanti con determinazione la battaglia contro la tragedia degli abbattimenti svergognando tutti i partiti dell’arco costituzionale che ne sono responsabili”. Al termine della riuscitissima manifestazione una delegazione di manifestanti ha incontrato il Sindaco di Procida Vincenzo Capezzuto che un po’ a sorpresa ha dichiarato che al momento il Comune di Procida per mancanza di fondi non procederà agli abbattimenti a partire dalla casa di Elisabeth. “Il Comune di Procida, ha detto Capezzuto, sta attraversando un momento di grandissima difficoltà economica, sicuramente oggi andare a reperire dei fondi per abbattere le case è un’impresa assurda ed è difficile ipotizzare che a breve il Comune possa avare la possibilità finanziaria di abbattere”. Dopo le dichiarazioni del Sindaco Capezzuto impossibilitato per questioni economiche a procedere all’abbattimento della piccolissima casetta di via Morea e dopo la straordinaria e imponente manifestazione di protesta e di solidarietà svoltasi a Procida, staremo a vedere quale Istituzione dello Stato avrà il coraggio di sostituirsi al Comune e di buttare giù venti metri quadrati di casa e sbattere per strada una donna sola, vedova e povera condannandola per sempre ad essere una nuova clochard della nostra società. Intanto Franco Di Iorio Garibaldi per i cittadini dell’isola d’Ischia accorsi sull’isola di Graziella per solidarizzare con Elisabeth e Geppino Pugliese di Procida, si sono detti soddisfatti per la riuscita della manifestazione e che la protesta proseguirà sino a quando la tragedia delle demolizioni non cesserà.

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di Redazione
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