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Fogna e discarica di ingombranti uccidono l'ambiente

Procura della Repubblica indaga sul Lago Fusaro



Procura della Repubblica indaga sul Lago Fusaro
06/06/2010, 22:06

BACOLI - Acque putride ed odore nauseabondo. Sono “bastati” questi pochi ma terribili elementi a far scattare l’allarme ambientale. Cosa sta accadendo?
Il Regio Lagno del Fusaro non trasporta solo acque piovane ma immette nell’omonimo lago un’enorme quantità di liquidi fognari fetidi e dal colore marrone. 
Condizioni che fanno preoccupare per la sicurezza igienico-sanitaria, a tal punto da far mobilitare un’associazione locale, FreeBacoli, la quale ha sollecitato prima la Polizia Municipale e poi i Carabinieri della stazione locale che, dopo un primo sopralluogo utile per trascrivere una relazione circa il degradante stato dei luoghi e dietro richieste dei presenti sul posto, hanno contattato il responsabile dall’apparato fognario dell’Ufficio Tecnico del Comune Bacoli e gli esperti dell’Arpa Campania.
Lo scenario visto dagli stessi carabinieri è paragonabile a quello di una fogna-discarica a cielo aperto.
Dalla foce al lago l’acqua è la stessa nella quale vengono poi allevati, poco più avanti mitili, cozze in particolare. Uno scarico che potrebbe provenire, secondo le prime supervisioni, anche dal comune di Monte di Procida.
Appena un mese fa durante una trasmissione radiofonica, il consigliere Carlo Giampaolo- PD, aveva raccontato di questo scarico, come proveniente dall’ente vicino, senza però denunciare di fatto la situazione incresciosa.  
Nel frattempo, dopo le segnalazioni ed i primi monitoraggi, si è mobilitato anche il Nucleo Operativo Ecologico dell’Arma dei Carabinieri: la problematica degli sversamenti nel lago Fusaro è passato dunque sotto diretta competenza della Procura della Repubblica.
I N.O.E hanno voluto approfondire il discorso relativo allo scarico illecito di acque reflue all’interno del bacino lacustre di periferia. Hanno rilevato un canale per le acque pluviali, posto al di sotto dell’inconclusa pista ciclabile, atto a congiungere il bacino lacustre con il trivio del “Mazzoni”. Altro capitolo  alla foce romana del lago Fusaro: questa dovrebbe rappresentare una tra le principali fonti di ricambio d’acqua per lo specchio lacustre, risulta invece essere da decenni in gran parte otturata da materiale ingombrante come motorini, televisioni, cartellonistica stradale e tanto altro ancora. Nel corso degli accertamenti è stato poi rinvenuto  un laghetto di fanghiglia ed acque nere in una zona adiacente un noto locale del posto.

Dal controllo sembrerebbe anche che gli uomini dell’Arma dei carabinieri abbiano sollecitato le amministrazione di Bacoli e di Monte di Procida, ad effettuare un controllo specifico lungo l’intero corso del canale pluviale per verificare quali abitazione, presumibilmente abusive o munite di un condono edilizio privo di una regolare autorizzazione per gli scarichi di acque nere, immettono nello stesso, approfittando anche di uno scarso e discontinuo controllo, i propri scarichi fognari.

In attesa di risposte ed interventi la Procura della Repubblica è al lavoro, indagando, per cercare di salvare un ambiente ogni giorno sempre più calpestato e maltrattato, sperando di poter ridare al bacino lacustre che circonda la Casina Vanvitelliana il suo naturale splendore.

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di Elisabetta Froncillo
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