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In osservanza delle norme dell'Unione Europea

Procura di Roma: niente più arresti e condanne per gli stranieri


Procura di Roma: niente più arresti e condanne per gli stranieri
04/02/2011, 16:02

ROMA - Decisione degna di nota della Procura di Roma: d'ora in poi non verranno fatti più arresti nè ci saranno più condanne per quegli stranieri che circolano senza avere un permesso di soggiorno o una carta di identità. Si tratta di una disubbidienza, di fatto, a quanto prevede l'articolo 14 della legge Bossi-Fini, che prevede la reclusione da 1 a 4 anni, per coloro che hanno ricevuto un decreto di espulsione e non vi hanno obbedito entro 5 giorni. Ma non si tratta di una decisione arbitraria, bensì dell'esecuzione della direttiva 2008/115/CE dell'Unione Europea, che vieta arresti e sanzioni penali, ammettendo solo quelle di tipo amministrativo. Anche se l'Italia si è rifiutata di recepire la direttiva, una sentenza della Corte di Giustizia europea stabilisce che le direttive vanno applicate anche se un Paese non le recepisce.
Ma la procura di Roma non è l'unica. Anche Firenze, Torino e Pinerolo hanno fatto la stessa scelta, E così almeno in queste città si è posto fine ad uno scempio che durava da quasi 10 anni, cioè dall'approvazione della legge: migliaia e migliaia di extracomunitari che finiscono in galera con l'unica colpa di non essere nati in Italia o in altro Paese europeo.

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di Antonio Rispoli
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