Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Duro colpo alla criminalità campana

Procura e Dia, ennesima vittoria contro la criminalità


.

Procura e Dia, ennesima vittoria contro la criminalità
28/10/2011, 15:10

NAPOLI - Nonostante i tagli che il governo ha operato colpendo indistintamente anche forze dell'ordine e magistratura, gli inquirenti campani continuano a svolgere il loro prezioso lavoro di contrasto della delinquenza organizzata. In questo scenario da terzo mondo la Dia continua a colpire, in maniera particolare il clan criminale più famoso al mondo: i Casalesi con un nuovo sequestro da 10 milioni di euro che riguarda tre concessionarie automobilistiche di proprietà di Tamburrino, imprenditore legato al clan casertano. Altro maxi colpo al cuore del patrimonio del clan Mallardo di Giugliano riguarda i sequestri di aziende, immobili e addirittura un parco dei divertimenti con un valore stratosferico di 200 milioni di euro, che tra Campania, Lazio ed Emilia Romagna gonfiava le casse della malavita. Ma grazie al lavoro certosino della Dia, diretta da Maurizio Vallone, grazie alle indagini rigorose svolte dai procuratori aggiunti Federico Cafiero De Raho, e dal vicario della Procura Sandro Pennasilico, coordinati dal procuratore capo Lepore, è stato possibile assestare un altro duro colpo alla criminalità organizzata. E proprio nel giorno in cui lo Stato annovera una nuova vittoria contro le mafie, un nuovo allarme parte proprio dagli stessi investigatori "istituzionalmente" depredati dei fondi necessari per continuare a svolgere il proprio lavoro. L'accusa di "sperpero" rivolta ai magistrati partenopei è ingiusta e pretestuosa anche in considerazione del grande lavoro di squadra che il palazzo svolge a contrasto del malaffare. A chiosa il procuratore capo Lepore ha sottolineato che basterebbero i beni confiscati ai clan per rendere autosufficiente l'attività giudiziaria.

Commenta Stampa
di Rosario Lavorgna
Riproduzione riservata ©